Il Primo Ministro del Kosovo, Albin Kurti, ha dichiarato che le elezioni anticipate non sono un’opzione, mentre la scadenza costituzionale per l’elezione del presidente si avvicina alla sua fine. Durante una riunione di governo, Kurti ha sottolineato che l’elezione del presidente resta un compito costituzionale dell’Assemblea e richiede la volontà politica di tutte le forze politiche.
«Nessun soggetto politico può assicurare da solo 80 o più deputati. Le discussioni devono essere sviluppate sulla base dei risultati elettorali e nell’interesse del Paese», ha detto.
Kurti ha aggiunto che il Kosovo ha bisogno di stabilità istituzionale e prevedibilità, mentre ha sottolineato che un nuovo ciclo elettorale non porterebbe grandi cambiamenti nei risultati, ma ritarderebbe i processi, creerebbe costi aggiuntivi e metterebbe a rischio la perdita di opportunità e fondi per il Paese.
Nella giornata di oggi, si prevede che Kurti incontri il capo del LDK, Lumir Abdixhiku, per discutere della questione dell’elezione del presidente.
Il Kosovo sta entrando in una fase decisiva, mentre la scadenza fissata dalla Corte Costituzionale, il 28 aprile, si avvicina senza un chiaro accordo politico. Se entro la fine di tale termine non si elegge il presidente, il paese corre il rischio di andare a nuove elezioni entro 45 giorni.