Il capogruppo parlamentare del Partito Socialista, Taulant Balla, ha reagito oggi esprimendo il suo sostegno agli studenti albanesi della Macedonia del Nord, che chiedono che l’esame di giurisprudenza sia svolto in lingua albanese.
Lo ha definita una richiesta giusta e naturale, sottolineando che l’uso della lingua albanese nei processi accademici è un diritto fondamentale che deve essere rispettato.
In un post sui social, Balla ha dichiarato di sostenere la legittima richiesta degli studenti albanesi in Macedonia del Nord di sostenere l’esame di giurisprudenza in lingua albanese, che non è consentito, anche se la Costituzione la riconosce come loro diritto.
«Se le procedure risultano carenti, è dovere del Parlamento e del governo della Macedonia del Nord trovare soluzioni giuste e stabili», ha detto Balla.
Migliaia di cittadini a Skopje, in Macedonia del Nord, la maggioranza dei quali studenti e personale accademico, hanno protestato per la seconda volta consecutiva chiedendo che l’esame di giurisprudenza venga svolto in lingua albanese.
Con striscioni in mano, i manifestanti hanno iniziato la marcia verso il Ministero della Giustizia, chiedendo le dimissioni del ministro della Giustizia. Uno dei principali requisiti degli studenti è che gli esami siano organizzati e svolti in lingua albanese.