Kurti chiede lo status di candidato per il Kosovo nell’UE

22 Ottobre 2026

Kurti chiede lo status di candidato per il Kosovo nell'UE

Il primo ministro Albin Kurti ha chiesto che il Kosovo ottenga lo status di paese candidato all’adesione all’Unione Europea e che vengano aperti i negoziati per l’adesione. La dichiarazione è stata fatta a Budva, in vista del vertice del Processo di Berlino, dove ha chiesto il sostegno dei leader europei per l’avanzamento del Kosovo lungo la via dell’integrazione. Kurti ha affermato che il Kosovo rispetta i criteri democratici e istituzionali per passare a una nuova fase del processo di integrazione europea, citando la funzionalità democratica, la stabilità istituzionale e la crescita economica.

«Il Kosovo è una società liberale e uguale. Abbiamo un funzionamento democratico, una stabilità istituzionale e una crescita economica. Ora è giunto il momento che il nostro paese ottenga lo status di candidato e apra i negoziati per l’ingresso nell’UE. A tal proposito farò appello oggi e ogni giorno a tutti i leader dell’UE affinché richiedano l’opinione della Commissione Europea su questa questione», ha dichiarato Kurti ai giornalisti.

Durante la dichiarazione, il primo ministro kosovaro si è soffermato anche sulla questione della giustizia per i crimini commessi durante la guerra e sulla necessità di fare luce sul destino delle persone scomparse. Kurti ha chiesto che si riportino all’attenzione gli impegni presi al vertice di Londra nel 2018, sottolineando che in Kosovo continuano a esserci oltre 1.500 persone scomparse.

Ha menzionato inoltre l’esumazione di 23 corpi nel comune di Zubin Potok, i quali, secondo lui, appartenevano agli albanesi uccisi dalle forze serbe nell’aprile del 1999.

«Spero che sia possibile tornare agli impegni presi al vertice di Londra nel 2018 per quanto riguarda la giustizia per i crimini commessi durante la guerra, nonché per la scoperta delle persone scomparse. Sono oltre 1.500 le persone scomparse nel mio paese. Infine, nel comune settentrionale di Zubin Potok abbiamo esumato 23 corpi, corpi di albanesi uccisi dalle forze serbe nell’aprile del 1999», ha dichiarato Kurti.

Il primo ministro kosovaro si è detto ottimista per il futuro del paese, riaffermando l’impegno del Kosovo nei confronti dei valori dell’Unione Europea, dello stato di diritto e della creazione di nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani. Ha anche sottolineato l’importanza di continuare la cooperazione europea e di mantenere una posizione contro l’influenza del Cremlino nella regione.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.