Il Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri ha ricordato oggi l’attacco armato contro la Polizia del Kosovo a Banjska, il 24 settembre 2023, nel quale fu ucciso il sergente Afrim Bunjaku e altri agenti rimasero feriti.
In una reazione pubblicata sui social, MEPJ sottolinea che, a tre anni dall’evento, la richiesta di una piena assunzione di responsabilità resta immutata.
«Gli responsabili per la pianificazione, l’organizzazione, il finanziamento e l’esecuzione dell’attacco devono affrontare la giustizia, mentre tutte le circostanze di questo atto di violenza devono essere chiarite completamente», si legge nella reazione.
Secondo il Ministero, l’attacco a Banjska non era solo un colpo contro le forze di polizia del Kosovo, ma anche contro lo Stato di diritto, la pace, la sicurezza e gli sforzi per costruire una stabilità duratura e la normalizzazione nella regione.
«Consentire atti di tale natura senza risposta invierebbe un messaggio sbagliato a coloro che mirano a minare la pace attraverso la violenza e l’intimidazione», sottolinea MEPJ.
Il Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri sottolinea che non può esserci una pace duratura, una stabilità consolidata o una vera normalizzazione e riconciliazione senza responsabilità.
«La giustizia non è e non deve mai essere un ostacolo al dialogo. Al contrario, essa è una delle fondamenta essenziali su cui deve poggiare un dialogo affidabile, la fiducia reciproca e una riconciliazione duratura», conclude la reazione del MEPJ.