Studenti di Skopje protestano chiedendo di sostenere gli esami in lingua albanese

18 Maggio 2026

Studenti di Skopje protestano chiedendo di sostenere gli esami in lingua albanese

Il rifiuto di tenere l’esame di giurisprudenza anche nella lingua albanese ha provocato una grande rivolta tra gli studenti albanesi della Macedonia del Nord, che si sono riversati nelle strade di Skopje.

La città è diventata la capitale della seconda protesta svolta, con la richiesta delle dimissioni del ministro Fillkov e del primo ministro Mickoski.

Agitando la bandiera rossa e nera durante la protesta di questo lunedì, si sono uniti in migliaia, molti dei quali studenti e membri del personale accademico, ma anche cittadini a sostegno della causa per la lingua albanese. Con cartelli in mano, i manifestanti hanno iniziato la marcia in direzione del ministero della giustizia, dove si chiede le dimissioni del ministro.

Con la condizione e gli appelli secondo cui la lingua albanese non si negozia, gli studenti albanesi chiedono il rispetto della legge sulle lingue durante lo svolgimento dell’esame di giurisprudenza, che continuava ad essere tenuto in lingua macedone, nonostante lo status ufficiale della lingua albanese nel paese.

Secondo quanto riferito, alla protesta si sono uniti albanesi provenienti dal Kosovo e dall’Albania.

Gli studenti albanesi chiedono la liberazione di tre giovani tra i loro ranghi, i quali, secondo quanto riportato, sono stati arrestati dalla polizia.

Dopo quella tenuta il 6 aprile dagli studenti albanesi della Macedonia del Nord, questa è la seconda protesta di massa tenuta a Skopje. Poco prima della sua partenza, i leader di VLEN, Izet Mexhiti e Bilall Kasami, hanno incontrato il primo ministro della Macedonia del Nord, Mickoski; secondo quanto riportato nel comunicato del governo macedone, si dice che le istituzioni a Skopje stiano lavorando per trovare una soluzione riguardo alle richieste degli studenti albanesi.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.