La Russia minaccia la Georgia
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto durante una conferenza stampa che se la Georgia entrerà nell’Unione Europea, Mosca porrà il paese nella sua lista di “stati ostili” e introdurrà “misure economiche Appropriate”. Ha aggiunto che la mossa risponderà alla politica dell’UE e colpirà direttamente le esportazioni georgiane.
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“Stati ostili” e impatto economico
Zakharova ha detto che se la Georgia entrerà nell’Unione Europea, la Russia imporrà restrizioni economiche al paese. Ha affermato che tali misure interesserebbero beni georgiani, tra cui acqua minerale, frutta e vino.
Ha sostenuto che tali misure avrebbero un impatto diretto sui produttori georgiani e ridurrebbero i volumi di esportazione verso il mercato russo.
Argomento sulla “perdita di sovranità”
La portavoce del ministero degli Esteri russo ha anche criticato la politica dell’UE. Ha detto di non capire il desiderio della Georgia di entrare in un blocco i cui membri, a suo avviso, impongono “sanzioni ingiustificate” al paese.
Zakharova ha detto che l’appartenenza all’UE richiede a qualsiasi Paese di trasferire parte della propria sovranità nazionale a Bruxelles. Ha sostenuto che il processo segue una logica di subordinazione politica piuttosto che di beneficio economico.
Ha anche affermato che l’UE cerca conformità da paesi terzi attraverso “sanzioni e ricatti” e che la politica anti-russa è uno degli elementi centrali di questo approccio.
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Sanzioni, collegamenti di trasporto e regime dei visti
Zakharova ha detto che i requisiti dell’UE per la Georgia potrebbero influire sui viaggi aerei, sul regime dei visti e sui collegamenti di trasporto.
Ha sostenuto che questo scenario potrebbe portare a restrizioni sugli spostamenti dei cittadini russi in Georgia. Ha anche detto che potrebbe creare ulteriori barriere per il trasporto di merci.
Nello stesso contesto, ha osservato che un gran numero di cittadini russi visitano la Georgia come turisti. Ha detto che ciò ha un’importante rilevanza economica per il paese.
Turismo e “scambio culturale”
Zakharova ha detto che i turisti russi costituiscono una parte importante del settore turistico della Georgia. Ha sostenuto che la loro presenza contribuisce sia alla crescita economica sia allo scambio culturale.
Ha avvertito che se l’integrazione nell’UE dovesse portare a restrizioni più severe per i russi, potrebbe minacciare non solo il turismo ma anche i contatti tra le persone che vivono in Russia e Georgia.
Zakharova ha descritto la politica di Bruxelles come un “approccio neocoloniale”. Ha detto che la politica occidentale si basa spesso su sanzioni e pressione.
“A tal proposito, vorrei ricordare che ogni quarto turista in Georgia è proveniente dalla Russia. Si tratta di turisti grati e finanziariamente sicuri, che portano con sé anche i loro amici in Georgia. Quegli amici, a loro volta, diventano grandi ammiratori della cucina georgiana, della cultura, dell’architettura e della storia.
L’ingresso della Georgia nell’Unione Europea, date le richieste ritenute distruttive da Bruxelles, infliggerebbe un duro colpo al settore turistico della Georgia. Inoltre potrebbe minacciare i contatti tra i familiari che vivono in Georgia e in Russia, che perderebbero la possibilità di visitarsi normalmente,” ha aggiunto Zakharova.
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Riepilogo del briefing
Al termine del briefing, la portavoce del ministero degli Esteri russo ha detto che la politica dell’UE nei confronti della Georgia è “ovvia” e che Mosca sostiene questa opinione “da molto tempo”.
Zakharova ha anche detto che Bruxelles segue un modello analogo nelle sue interazioni con altri paesi. Ha sostenuto che l’UE usa sanzioni e ultimatum politici come principali strumenti di pressione.
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