Una nuova ondata di retorica anti-UE in Georgia
La retorica filo-russa e anti-europea in Georgia sta entrando in una nuova fase. Un partito alleato con il governo georgiano — United Neutral Georgia — ha chiesto ai canali televisivi pro-governo Rustavi 2 e Imedi di organizzare dibattiti pubblici sull’integrazione della Georgia nell’Unione Europea.
La dichiarazione del partito è accompagnata da una retorica asprA che dipinge l’UE come una “struttura degenerata” e l’integrazione europea come una minaccia per la Georgia.
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Come è successo — e, soprattutto, può ancora essere fermato?
Cosa dice il partito satellite
Il partito United Neutral Georgia è associato a Vato Shakarishvili e Nana Kakabadze — figure che spesso riprendono narrazioni promosse dal Georgian Dream al potere riguardo a un presunto «stato profondo», alla pressione occidentale e al presunto rischio che la Georgia venga “trascinata nella guerra [ Russia–Ucraina ]”.
Nella sua dichiarazione, il partito mette direttamente in discussione la rotta di politica estera della Georgia e l’obiettivo costituzionalmente sancito di integrazione nell’Unione Europea. L’UE è descritta come una “palude” economica, spirituale e morale, mentre l’integrazione europea è ritratta come una forma di “sottomissione servile”.
Il partito afferma che la società ha già “aperto gli occhi” e chiede in che misura la ricerca dell’adesione all’UE corrisponda agli interessi sovrani della Georgia in quella che definisce una nuova realtà geopolitica.
Teorie della cospirazione: lo «Stato profondo» e la paura della guerra
La retorica usata da United Neutral Georgia rispecchia da vicino gli argomenti avanzati dai funzionari del Georgian Dream negli ultimi anni.
La dichiarazione si riferisce a un cosiddetto «stato profondo» che presumibilmente controlla l’Unione Europea e cerca di trascinare la Georgia in una guerra contro la Russia. Secondo gli autori, dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Occidente ha attivamente tentato di coinvolgere la Georgia nel conflitto, con l’UE che svolgeva un ruolo attraverso i suoi meccanismi burocratici.
«Negli ultimi quattro anni, dopo l’esplosione della guerra provocata e coordinata tra Russia e Ucraina, il desiderio dello ‘Stato profondo’ di trascinare la Georgia nella guerra è stato così forte, e l’Unione Europea è stata così attivamente coinvolta nel perseguire questo obiettivo attraverso la sua burocrazia, che mentre mettere in discussione l’integrazione europea della Georgia una volta era considerato di cattivo sapore, oggi il movimento della Georgia verso l’Europa sta diventando sempre meno accettabile per il popolo georgiano», si legge nella dichiarazione.
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Chiamate al dibattito: dialogo o campagna di disinformazione?
United Neutral Georgia dice di essere pronta a discutere l’integrazione europea con i rappresentanti del governo in diretta e ha esortato i canali televisivi Rustavi 2 e Imedi a organizzare dibattiti pubblici.
Il partito sostiene che non esiste una questione più importante nel paese che riesaminare l’integrazione con l’Unione Europea. Afferma che il governo sta ignorando l’opinione pubblica e continua un processo che descrive come “in condizioni di sostegno vitale”.
Tuttavia, i critici vedono un quadro diverso. Notano che la richiesta di dibattiti arriva in un momento in cui il team al potere è diventato sempre più cauto o distaccato nel suo approccio all’UE, spostando la responsabilità alle istituzioni occidentali.
L’UE come bersaglio politico interno
Nella dichiarazione del partito, l’UE è descritta non come partner istituzionale ma come entità moralmente e politicamente “bloccata”. Il testo si riferisce a:
- presunte sovvenzioni occidentali per rivoluzioni in Georgia.
- presunte interferenze UE nelle elezioni in Georgia;
- sanzioni;
- minacce da parte dell’UE di sospendere il regime di esenzione dai visti per la Georgia;
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Il ruolo dei partiti satelliti nella strategia del governo
Gli analisti politici affermano che i partiti satelliti spesso agiscono come una “palestra di prova”, esprimendo idee che il partito al potere non può esplicitare direttamente.
Messaggi anti-europei promossi tramite tali alleati si normalizzano gradualmente nello spazio pubblico. Se la reazione pubblica è neutra, la retorica si amplia. Se la resistenza è forte, la responsabilità delle dichiarazioni formalmente rimane agli “attori marginali”.
In questo contesto, l’iniziativa di United Neutral Georgia non è vista come una mossa isolata, ma come parte di una più ampia campagna informativa.
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