Elezioni preliminari in Kosovo: 105 mila elettori votano per posta, il 6 giugno aprono le ambasciate

26 Maggio 2026

Elezioni preliminari in Kosovo: 105 mila elettori votano per posta, il 6 giugno aprono le ambasciate

Circa 105.000 cittadini del Kosovo registrati all’estero continuano a esercitare il diritto di voto per posta nell’ambito delle elezioni anticipate all’Assemblea del Kosovo. Il processo è iniziato e continuerà fino al 6 giugno.

Secondo la Commissione Elettorale Centrale (CEC), la maggior parte delle schede elettorali è già stata distribuita, mentre il voto dall’estero per posta si sta svolgendo in modo regolare.

Il portavoce della CEC, Valmir Elezi, ha confermato che il voto per posta coinvolge circa 105.000 elettori, mentre parallelamente è previsto anche il voto fisico nelle rappresentanze diplomatiche per i cittadini registrati in questa modalità.

«È in corso un periodo di voto per posta che riguarda circa 105.000 cittadini del Kosovo registrati per questa modalità di voto, mentre altri 28 paesi che si sono registrati per votare fisicamente nelle rappresentanze diplomatiche devono attendere la data del 6 giugno, quando, per legge, è previsto organizzare il voto nelle missioni diplomatiche del Kosovo», ha dichiarato Elezi.

Nel frattempo, il 6 giugno verrà organizzato anche il voto fisico in 30 rappresentanze diplomatiche e consolari del Kosovo in 28 paesi, per un totale di 47 seggi elettorali aperti.

Secondo un’analisi dell’organizzazione GERMIN, il voto per posta resta la forma principale di partecipazione della diaspora ai processi elettorali, riflettendo anche l’aumento dell’accesso dei cittadini all’estero dopo i cambiamenti legislativi del 2023.

Le istituzioni competenti hanno sottolineato che sono state adottate tutte le misure per garantire un processo regolare e senza problemi per gli elettori all’estero.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.