Minacce alla sicurezza nazionale della Georgia
Il Servizio di Sicurezza di Stato della Georgia ha presentato al parlamento il rapporto 2025, identificando le campagne di disinformazione organizzata come una delle principali sfide.
Il rapporto indica come principale minaccia per la sicurezza nazionale del paese l’occupazione russa dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali (riconosciuta dalla Russia come Ossezia del Sud).
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Nel nuovo sistema, i ruoli degli stati regionali stanno mutando: l’Azerbaigian sta emergendo come hub chiave, l’Armenia come attore in fase di adattamento, mentre la Georgia rischia di perdere la propria autonomia.
Principali risultati del rapporto:
● L’occupazione russa in corso dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali è identificata dal Servizio di Sicurezza di Stato della Georgia come la minaccia principale.
La situazione attuale in questi territori è descritta come uno strumento di pressione sulla Georgia e un potenziale percorso verso l’annessione. Il rapporto evidenzia anche la discriminazione nei confronti dei Georgiani etnici in entrambe le regioni, nonché l’uso dei sistemi educativi come strumenti di influenza.
«Nel 2025 sono stati registrati decine di casi di borderizzazione — recinzioni e filo spinato continuano ad essere installati lungo le linee di divisione. Nel corso dell’anno, 34 cittadini georgiani sono stati detenuti nella regione di Tskhinvali e altri 40 ad Abkhazia. Entro la fine del 2025, 15 individui erano ancora in custodia, alcuni in attesa di pene lunghe» si legge nel documento.
Il rapporto sottolinea che le detenzioni illegali continuano ad essere utilizzate come meccanismo di pressione sulle autorità georgiane, in mezzo a gravi violazioni dei diritti umani.
● Il rapporto sostiene inoltre che campagne informative originarie di paesi e istituzioni occidentali potrebbero comportare «doppi standard» e contribuire al crescente nichilismo nei confronti delle istituzioni statali tra determinati gruppi.
Questa sezione è inquadrata come parte di un più ampio confronto informativo globale.
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● Il Servizio di Sicurezza di Stato segnala l’attività di campagne di disinformazione e propaganda sia a livello domestico che mirate a pubblici all’estero.
Secondo il rapporto, queste campagne mirano ad approfondire la polarizzazione della società e a danneggiare l’immagine del paese come stato dai valori democratici e occidentali. Aggiunge che tali processi hanno contribuito a una diminuzione della fiducia nelle istituzioni statali e a un crescente malcontento pubblico.
● Il rapporto pone particolare enfasi sui pubblici bersaglio di queste campagne informative.
Giovani, nonché popolazioni nelle regioni abitate da minoranze etniche e religiose, sono identificati dal SSSG come bersagli chiave. Il rapporto afferma che le narrazioni rivolte a questi gruppi possono contribuire ad aumentare le tensioni sociali.
● Il rapporto nota inoltre che, in alcuni casi, narrazioni politicamente motivate sono guidate sia da attori domestici che esterni.
Secondo il Servizio di Sicurezza di Stato, questi attori cercano di influenzare l’opinione pubblica e possono contribuire a tentativi di minare l’ordine costituzionale e danneggiare le relazioni della Georgia con i suoi partner strategici.
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● Il Servizio di Sicurezza di Stato afferma di aver identificato organizzazioni, i loro leader e attori individuali con legami con alti funzionari e servizi di intelligence operanti all’estero.
Secondo il rapporto, nel contesto della cosiddetta guerra informativa, ci sono stati anche tentativi di incitare conflitti e sentimenti nazionalisti in diverse regioni della Georgia.
● Il rapporto pone particolare enfasi sul ruolo dell’intelligenza artificiale.
Secondo il SSSG, il progresso tecnologico — in particolare lo sviluppo dell’IA — aumenta la probabilità di campagne di disinformazione e manipolazione su larga scala, inclusa la possibilità di alimentare tensioni etniche e religiose, nonché crisi politiche e socio-economiche.
Il Servizio di Sicurezza di Stato ha aggiunto che sta sviluppando proprie capacità e studiando le pratiche internazionali per contrastare queste sfide.