Il viceministro dell’Istruzione della Macedonia del Nord, Driton Sulejmani, contemporaneamente portavoce della coalizione “VLEN”, ha garantito che gli studenti albanesi avranno la possibilità di sostenere l’esame di giurisprudenza nella lingua albanese.
Nella diretta del programma “3D” con Alban Dudushin, ha detto che il governo ha assunto la responsabilità di risolvere il problema dopo la prima protesta degli studenti.
«Non è una questione di proteste, ma il governo che, dopo la prima protesta, ha assunto la responsabilità di risolvere il problema con cui si trovano gli studenti albanesi nelle facoltà di giurisprudenza. Gli studenti hanno avuto anche un incontro con il Vice Primo Ministro Bekim Sali, nonché con i due co-presidenti della ‘VLEN’. Nell’ambito di ciò è stato creato dal governo un comitato con esperti che stanno cercando una soluzione legale, affinché finalmente agli studenti albanesi sia permesso sostenere l’esame di giurisprudenza nella lingua albanese.» dichiarò Sulejmani.
Ai chiarito che questa non è una problematica nuova, ma una situazione ripetuta nel corso degli anni, come ha detto lui: «Questa non è una problematica sorta oggi, ma tutti gli studenti albanesi che hanno frequentato questa facoltà, dall’epoca dell’indipendenza fino ad oggi, hanno sostenuto l’esame di giurisprudenza nella lingua macedone.»
Il viceministro ha accusato ex-ministri del BDI di nascondersi dietro alle proteste.
«Sfortunatamente dopo questa protesta si nascondono ex-ministri del BDI, perché non sono in grado di organizzare proteste da soli, non hanno credibilità e hanno trovato un modo per nascondersi dietro di esse.»
Garantendo agli studenti albanesi, ha aggiunto che il lavoro del governo non si limita solo all’esame di giurisprudenza, ma come ha sottolineato «Stiamo lavorando non solo per l’esame di giurisprudenza, ma stiamo anche trovando altre soluzioni professionali che vengono fornite solo nella lingua macedone.»
Il viceministro dell’Istruzione della Macedonia del Nord, Driton Sulejmani, contemporaneamente portavoce della coalizione “VLEN”, ha garantito che gli studenti albanesi avranno la possibilità di sostenere l’esame di giurisprudenza nella lingua albanese.
Nella diretta del programma “3D” con Alban Dudushin, ha detto che il governo ha assunto la responsabilità di risolvere il problema dopo la prima protesta degli studenti.
«Non è una questione di proteste, ma il governo che, dopo la prima protesta, ha assunto la responsabilità di risolvere il problema con cui si trovano gli studenti albanesi nelle facoltà di giurisprudenza. Gli studenti hanno avuto anche un incontro con il Vice Primo Ministro Bekim Sali, nonché con i due co-presidenti della ‘VLEN’. Nell’ambito di ciò è stato creato dal governo un comitato con esperti che stanno cercando una soluzione legale, affinché finalmente agli studenti albanesi sia permesso sostenere l’esame di giurisprudenza nella lingua albanese.» dichiarò Sulejmani.
Ai chiarito che questa non è una problematica nuova, ma una situazione ripetuta nel corso degli anni, come ha detto lui: «Questa non è una problematica sorta oggi, ma tutti gli studenti albanesi che hanno frequentato questa facoltà, dall’epoca dell’indipendenza fino ad oggi, hanno sostenuto l’esame di giurisprudenza nella lingua macedone.»
Il viceministro ha accusato ex-ministri del BDI di nascondersi dietro alle proteste.
«Sfortunatamente dopo questa protesta si nascondono ex-ministri del BDI, perché non sono in grado di organizzare proteste da soli, non hanno credibilità e hanno trovato un modo per nascondersi dietro di esse.»
Garantendo agli studenti albanesi, ha aggiunto che il lavoro del governo non si limita solo all’esame di giurisprudenza, ma come ha sottolineato «Stiamo lavorando non solo per l’esame di giurisprudenza, ma stiamo anche trovando altre soluzioni professionali che vengono fornite solo nella lingua macedone.»