Divieto dell’opposizione georgiana
La Corte Costituzionale della Georgia ha iniziato a esaminare una causa presentata dal partito di governo Georgian Dream intesa a vietare cinque partiti di opposizione.
La causa è stata firmata da 88 deputati del Georgian Dream, i quali sostengono che i partiti abbiano violato l’Articolo 23 della Costituzione, che vieta l’istituzione e l’attività di partiti politici mirati a rovesciare o modificare con la forza l’ordine costituzionale del paese.
Corte inizia l’udienza del caso per vietare i partiti di opposizione in Georgia: sviluppi del primo giorno
La corte ha respinto tutte le richieste presentate dall’opposizione nel primo giorno di udienze.
Vietare i partiti di opposizione non è un caso costituzionale ordinario. La sentenza della Corte aiuterà a determinare che tipo di paese la Georgia diventerà alla fine. Il caso ha quindi suscitato un’enorme attenzione.
La maggior parte degli intervistati hanno dichiarato che vietare i partiti politici sarebbe inaccettabile in un paese che sostiene di essere una democrazia. Hanno sottolineato l’importanza di un sistema multipartitico e del diritto delle persone di scegliere. Molti hanno detto che gli sviluppi attuali li ricordavano una deriva verso la dittatura, facendo paragoni con la Russia, la Corea del Nord e persino l’Unione Sovietica.
Divieto dei partiti in Georgia: la Corte inizierà l’udienza sul caso del governo contro l’opposizione il 21 ottobre
Quattro dei cinque partiti hanno intenzione di difendersi in tribunale. Alcuni gruppi di opposizione stanno pianificando proteste a Batumi e a Tbilisi.

Una persona intervistata ha fatto eco alle affermazioni diffuse dai canali di propaganda filogovernativi georgiani secondo cui l’opposizione avrebbe tentato di dare fuoco al parlamento e fomentare un colpo di stato, e quindi avrebbe dovuto essere vietata.
Un’altra persona intervistata ha detto che vietare i partiti politici potrebbe essere oggetto di discussione, ma solo se il processo fosse giusto e trasparente.
Molti passanti hanno rifiutato di commentare e hanno cercato di evitare di apparire in telecamera. Non era affatto sorprendente, dato che spesso le persone avvicinate per strada tendono ad evitare domande politicamente sensibili.