Le Camere Specializzate del Kosovo, con sede all’Aia, hanno deciso di concedere la libertà condizionale all’ex-sindaco di Malisheva, Isni Kilaj. L’annuncio è arrivato dopo la revisione della misura cautelare nel «Caso 12», nel quale egli è processato insieme all’ex presidente del Kosovo, Hashim Thaçi, all’ex ministro della Giustizia, Hajredin Kuçi, all’ex capo dell’Agenzia Kosovare per l’Intelligenza, Bashkim Smakaj, e a Fadil Fazliu per ostruzione della giustizia nel processo contro gli ex vertici dell’Esercito di Liberazione del Kosovo, che si sta svolgendo attualmente a L’Aia.
Il giudice della causa è giunto al conclusione che le circostanze sono cambiate da ottobre e che la continuazione della detenzione per Kilaj non è più giustificata né proporzionata. La Corte Speciale ha comunicato che, sebbene sia stato riscontrato che esiste un certo rischio che, se Kilaj dovesse essere liberato, potrebbe ostacolare l’andamento del processo o commettere ulteriori reati, il diritto alla libertà in questa fase è superiore al mantenimento della sua custodia.
Isni Kilaj resta ancora accusato e il suo rilascio è accompagnato da condizioni rigide, stabilite per prevenire qualsiasi interferenza nel processo, mentre la Corte Speciale ha avvertito che qualsiasi violazione delle condizioni comporterà l’emissione immediata del mandato di arresto nei confronti di Kilaj. L’ex-sindaco di Malisheva è stato arrestato nel dicembre dello scorso anno e da allora è detenuto in custodia cautelare a L’Aia.