L’organizzazione dei Giochi Mediterranei 2030 a Pristina è considerata una tra le più grandi iniziative sportive e di sviluppo per il Kosovo, con un impatto diretto non solo nello sport, ma anche nelle infrastrutture, nell’economia e nell’immagine internazionale.
Le istituzioni locali e i partner internazionali hanno già avviato le preparazioni e la coordinazione, vedendo questo evento come un’opportunità unica per il paese di presentarsi sulla scena globale e lasciare un retaggio a lungo termine.
Il sindaco di Pristina, Përparim Rama, ha sottolineato l’importanza dell’impegno e della cooperazione istituzionale per la realizzazione di questo grande progetto. Ha evidenziato che l’organizzazione dei Giochi richiede tempo, enormi sforzi e, soprattutto, unità tra i livelli locale, centrale e le istituzioni sportive, definendola come un’opportunità che arriva una sola volta nella vita e che va sfruttata per testimoniare il progresso del paese.
«Stiamo preparando l’organizzazione dei Giochi Mediterranei 2030. Penso sia importante che l’intero team vedesse che questo richiede molti sforzi, richiede tempo, ma soprattutto richiede unità tra noi; dobbiamo lavorare insieme, governo locale, governo centrale, nonché il Comitato Olimpico, per organizzare questi Giochi, perché possono arrivare una sola volta nella nostra vita. E dobbiamo sfruttare questa opportunità per brillare e mostrare quanto il nostro paese sia progredito. Pertanto saremo sempre grati e continuiamo a collaborare, nonostante le sfide che abbiamo con il governo centrale. Ma il comune continua a lavorare e andrà avanti», ha detto Rama.
Questa dichiarazione Rama l’ha fatta durante una cerimonia in cui il Comune di Pristina e l’Ambasciata del Regno Unito in Kosovo hanno firmato il Memorandum d’intesa a sostegno delle prestigiose borse Chevening.
D’altra parte, l’ambasciatore del Regno Unito in Kosovo, Jonathan Hargreaves, ha insistito sull’importanza della collaborazione internazionale e sull’esperienza che può essere ricavata dall’organizzazione di eventi simili.
Ha sottolineato che incontri con aziende britanniche e lo scambio di esperienze sono importanti per i preparativi, evidenziando al contempo il potenziale che Pristina e Kosovo hanno per presentarsi come un paese dinamico, con giovani e opportunità di sviluppo, mettendo in risalto anche il retaggio a lungo termine che questi Giochi potrebbero lasciare.
«Siamo stati lieti di darvi il benvenuto, al ministro e al presidente del Comitato a Londra, e di presentarvi alcune aziende britanniche con grande esperienza nell’organizzazione di giochi simili. Ma è stata anche un’opportunità per sviluppare discussioni sul grande potenziale per Pristina e Kosovo, non solo per presentarsi come un paese dinamico con giovani, talento e opportunità, ma anche per il retaggio che resterà dopo il 2030 da questi Giochi. E penso che lo sentiamo ancora a Londra, dal 2012. Credo che sappiamo che questa è, in certo modo, la vera opportunità di questi Giochi qui. Quindi continuiamo a lavorare per questo», ha detto.
Inoltre, i preparativi per i Giochi Mediterranei Pristina 2030 hanno assunto nuova spinta anche sul piano istituzionale. Infine, l’Assemblea del Kosovo ha approvato una legge speciale per l’organizzazione dei Giochi Mediterranei, creando la base giuridica per il finanziamento, la costruzione delle infrastrutture e il coordinamento interistituzionale.
Questo passo è considerato cruciale per il buon andamento del progetto, poiché definisce le responsabilità delle istituzioni e garantisce un sostegno statale stabile fino al 2030.
In tal modo, il Kosovo punta non solo a organizzare con successo un grande evento sportivo internazionale, ma anche a costruire una lunga eredità nello sport e nello sviluppo urbano./Kosovapress