Il Primo Ministro in carica del Kosovo, Albin Kurti, insieme alla vicepresidente del governo e ministra della Giustizia in carica, Donika Gërvalla-Schwarz, ha visitato l’Istituto di Medicina Legale (IML), dove è stato informato sul processo di identificazione dei resti mortali trovati durante gli scavi nella parte settentrionale del Paese.
Dopo la conclusione degli scavi, iniziati un mese fa, nell’IML sono stati trasferiti resti mortali che si sospetta appartengano a almeno 23 persone scomparse durante l’ultima guerra in Kosovo.
I resti sono stati trovati in tre località nei villaggi di Kalludër e Jabukë, nel comune di Zubin Potok.
Kurti ha fatto sapere che dai resti mortali trovati a Jabukë è stato prelevato anche materiale DNA, che sarà utilizzato per il processo di identificazione delle vittime.
«Il processo è entrato in una fase nuova e questo è il risultato delle nostre istituzioni in generale, dalla Polizia, AKI, al Ministero della Giustizia, all’IML in particolare, ma anche agli esperti medico-legali», ha detto Kurti. Secondo i dati resi pubblici durante la visita, dall’inizio della guerra in Kosovo sono state effettuate circa 2700 scavi, mentre solo quest’anno, in 17 operazioni diverse, sono stati trovati in totale 30 resti mortali. Durante la visita è stato inoltre annunciato che nell’Istituto di Medicina Legale sono stati investiti oltre 814 mila euro, al fine di modernizzare l’infrastruttura, aumentare la sicurezza e migliorare le condizioni di lavoro.