Il governo del Kosovo ha formato un gruppo di lavoro per la redazione e il coordinamento della strategia statale riguardante le procedure di appello presso le Corti Specializzate all’Aia, nel caso di quattro ex capi dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UÇK). Il Primo Ministro Albin Kurti ha reso noto che il gruppo di lavoro sarà guidato dal vicepresidente Glauk Konjufca e comprenderà rappresentanti istituzionali e parlamentari, con l’obiettivo di coordinare l’impegno giuridico e istituzionale durante la fase di appello.
Kurti ha qualificato ingiustamente la sentenza di primo grado, sostenendo che, a suo avviso, essa è inaccurata sia dal punto di vista giuridico sia da quello storico e morale. Ha sottolineato che le istituzioni del Kosovo si impegneranno attraverso i meccanismi a loro disposizione per sostenere il processo di appello.
Per questa esigenza è necessaria una strategia statale e nazionale, nonché un’organizzazione che superi le differenze partitiche, ha dichiarato Kurti. Secondo il premier, la formazione del gruppo di lavoro mira a concretizzare l’impegno del Governo per l’impegno di supportare il processo di appello e per la difesa della storia della lotta dell’UÇK.
«Con questa decisione stiamo concretizzando il nostro impegno che, con gli strumenti a nostra disposizione, ci impegneremo per la giustizia e per la difesa della storia della guerra dell’UÇK», ha detto Kurti.
Il capo del governo ha sottolineato che i preparativi per la fase di appello devono essere supportati da un’analisi dettagliata della sentenza e da una strategia ben organizzata.
Ai dichiarato in precedenza che il Governo continuerà a offrire supporto reso possibile dalle competenze e dagli strumenti istituzionali, sottolineando l’importanza del coordinamento al di là delle differenze politiche. L’iniziativa segue la sentenza di primo grado nei confronti dei quattro ex capi dell’UÇK, processo seguito da vicino in Kosovo e che si prevede continuerà nella fase di appello presso le Corti Specializzate all’Aia.