Sono parsimoniosi gli armeni
La maggior parte dei residenti in Armenia (50,4%) ritiene importante accumulare risparmi, secondo uno studio della Banca Centrale intitolato “Valutazione delle capacità finanziarie della popolazione armena: Barometro 2025”.
La Banca Centrale ha anche cercato di capire come gli abitanti dell’Armenia tendono ad accumulare risparmi e dove preferiscono custodire i loro soldi. I risultati hanno mostrato che:
- 87,2% considera i risparmi non solo come capitale inattivo, ma anche come opportunità per investire e generare reddito aggiuntivo;
- 57,6% continua a conservare i propri risparmi a casa, sia perché li ritiene più sicuri, sia perché gli importi risparmiati sono relativamente piccoli;
- Solo il 10,7% tiene i propri risparmi in depositi bancari.
Lo studio ha rivelato che le opinioni su come gestire i propri risparmi variano ampiamente. Alcuni considerano persino l’investimento nella propria casa una forma di risparmio. Richiedono mutui e destinano una parte del reddito alle rate.
Altri preferiscono acquistare terreni, auto o proprietà, anche all’estero. Un numero relativamente basso di persone si fida di istituzioni finanziarie, fondi d’investimento o del mercato delle criptovalute.
- Opinione: cosa c’è dietro i dati sulla crescita economica dell’Armenia?
- La proposta di accorciare l’orario di lavoro in Armenia di un’ora è fallace: opinione dell’economista
- «La modernizzazione è essenziale per il progresso»: proposte di un economista alle autorità armene
Storia personale di un investimento riuscito
Artak Farmanyan investe i suoi risparmi in tre settori differenti – immobili, oro e criptovalute. Negli ultimi tre anni ha ottenuto i rendimenti più alti dalle criptovalute, anche se i mercati dell’oro e degli immobili hanno registrato una forte crescita.
«A differenza dei risparmi e degli investimenti tradizionali, il mercato delle criptovalute ha una logica molto interessante e un modo di svilupparsi unico. Più ne impari, più diventa affascinante. C’è semplicemente più rischio rispetto, ad esempio, a un deposito bancario o a una proprietà», spiega Artak.
Dice che quando le persone sono giovani e non hanno ancora una famiglia o figli, possono permettersi investimenti più rischiosi. Man mano che diventano più anziani e le circostanze cambiano, cambiano anche le loro priorità:
«Gestisco attivamente anche i miei fondi pensione – li ho già spostati due volte. Cerco di analizzare costantemente la situazione e prendere decisioni di investimento in base alle mie conclusioni. Ma ciò richiede conoscenza e la capacità di valutare i rischi. Per evitare di perdere improvvisamente i risparmi accumulati, compro anche oro e immobili. In breve, prendo rischi entro limiti ragionevoli.»
Secondo Artak, l’Armenia ha raggiunto stabilità finanziaria in tutti i settori nell’ultimo decennio, e la sua economia sta progressivamente diventando più robusta nonostante numerose sfide esterne e interne:
«Prima di tutto, presti attenzione agli investimenti esteri. Mi aiutano a capire in quali settori gli investitori sono attivi, quanto stanno investendo e quali sono le loro prospettive.»
Sebbene abbia ottenuto il maggiore successo nel mercato delle criptovalute, negli ultimi sei mesi è diventato più cauto nel investire in esso. Crede che le crisi possano colpire all’improvviso e avere conseguenze gravi.
In ogni caso, consiglia di non conservare o investire tutti i propri risparmi in un unico asset:
«Bisogna avere contanti e risparmi in banca, e comprare oro e immobili. Una volta fatto questo, si può iniziare a pensare a obbligazioni, criptovalute e investimenti in imprese.»
Boom della ristorazione in Armenia: il business risponde alla domanda crescente
Esploriamo come è nata la domanda, chi frequenta di più i ristoranti e perché i prezzi sono aumentati – con le intuizioni di clienti, di un esperto di marketing e della responsabile della ONG “Restaurant Association”.
L’Armenia è tra i paesi meno parsimoniosi
L’Armenia ha ottenuto punteggi deludenti tra i paesi esaminati dalla Banca Mondiale sull’alfabetizzazione finanziaria. I punteggi erano particolarmente bassi nella pianificazione finanziaria a lungo termine e nelle abitudini di risparmio. Ad esempio, solo l’8% degli Armeni ha dichiarato di essere soddisfatto dei propri risparmi, rispetto al 64% in Perù.
Anche per quanto riguarda il risparmio per la pensione, gli Armeni registrano un ritardo. La Banca Mondiale ha intervistato 148.000 persone per determinare quale percentuale avesse messo da parte soldi per la vecchiaia negli ultimi 12 mesi. Secondo i risultati, l’Armenia era tra i paesi con i tassi più bassi al mondo, con appena il 2,1%.
Affari in Armenia: settori in cui conviene investire
Economisti affermano che alcuni settori sono attraenti per gli investimenti, ma il successo dipende spesso più da una gestione efficace e da idee innovative che dal settore stesso.

“Gli armeni preferiscono altri modi di risparmiare”
L’etnografa Svetlana Poghosyan sostiene che sia sbagliato descrivere gli armenì come poco parsimoniosi:
«Il fatto è che non abbiamo molta fiducia nelle banche o nei fondi d’investimento. Sappiamo da diverse fonti storiche che gli Armeni preferivano comprare oggetti di valore. Le donne, in particolare, portavano regolarmente cinture e copricapi in argento, nonché gioielli in oro. Durante disastri e guerre, potevano portarli con sé. Lo stesso vale anche per gli utensili domestici. Le famiglie usavano i propri risparmi per acquistare oggetti che potessero portare con sé, come recipienti in rame, brocche e utensili.»
Secondo lei, la maggior parte degli Armeni resta parsimoniosa anche oggi, usando i propri risparmi per comprare case, automobili e gioielli in oro:
«Ma anche ora molte persone tengono i soldi sotto il materasso, proprio come facevano i loro antenati. Il crollo del sistema bancario negli anni ’90 ha contribuito significativamente a questo. Le persone avevano accumulato denaro per anni e si fidavano di un sistema bancario che crollò dall’oggi al domani, lasciandole senza nulla. Tanto loro quanto la generazione successiva considerano il sistema bancario con cautela e scetticismo».”
Per quanto riguarda i giovani, l’etnografa afferma che scelgono modi diversi per risparmiare e investire nel loro futuro:
«Considerano l’istruzione, i viaggi e l’acquisizione di esperienze come investimenti nel loro futuro. Questi sono effettivamente investimenti importanti al giorno d’oggi. I giovani potrebbero non accumulare risparmi sui conti bancari o non comprare oro, ma stanno investendo nel loro futuro. Quindi, invece di considerare i nostri connazionali come una società che non risparmia, consideriamoli come una società che preferisce modi diversi di risparmiare, in risposta alle esigenze dei tempi.”
Svetlana Poghosyan osserva che, secondo vari sondaggi internazionali, le persone in molti paesi preferiscono conservare i propri risparmi in banche o investimenti. La situazione in Armenia è diversa: una persona su tre conserva i propri risparmi a casa, sotto forma di contanti o gioielli in oro.
«Allo stesso tempo, alcune famiglie armene ritengono che risparmiare denaro non significhi sicurezza finanziaria, ma piuttosto rinunciare ai piaceri della vita. Alcune persone sono contrarie al risparmio e vogliono spendere immediatamente tutto ciò che hanno, ottenendo il massimo piacere possibile. Ma questo comportamento non è tipico della popolazione nel suo insieme».
>Più donne armenhe si avvicinano all’imprenditoria: in quali settori stanno entrando?
Gli esperti attribuiscono questo a un maggiore accesso a conoscenze rilevanti, nonché al desiderio di indipendenza finanziaria e a un ruolo più forte nella società.
