Il processo di voto fisico per la diaspora presso le rappresentanze diplomatiche del Kosovo si è concluso nella maggior parte del mondo, registrando una partecipazione estremamente elevata. Il Comitato Centrale delle Elezioni (KQZ) ha ufficialmente comunicato che entro le ore 19:00 il processo si è concluso in 25 sedi, con una partecipazione del 81,29%.
Il presidente del KQZ, Kreshnik Radoniqi, ha confermato che il voto è stato chiuso nei principali paesi europei dove è concentrata la diaspora, tra cui Germania, Svizzera, Francia, Italia, Regno Unito, Turchia e i paesi scandinavi.
Ora gli occhi sono rivolti oltre l’oceano. Secondo l’orario locale in Kosovo, il processo continua ancora nel continente americano. «Alle ore 01:00 dopo la mezzanotte, le votazioni si concluderanno in altre quattro rappresentanze, negli Stati Uniti d’America e in Canada» ha chiarito Radoniqi.
Numeri e procedura di conteggio
I dati elaborati dalle 25 rappresentanze chiuse, combinati con l’aggiornamento delle 13:00 da parte degli Stati Uniti e del Canada, mostrano una partecipazione massiccia:
Elettori registrati: 19.187
Hanno votato: 15.597 (81,29%)
Un dettaglio importante della procedura è stato sottolineato dal presidente del KQZ: le urne non vengono aperte nelle ambasciate. Secondo il regolamento, le schede non saranno conteggiate nei luoghi dove si è votato. Esse verranno imballate e trasportate in Kosovo nei giorni successivi, dove saranno sottoposte al processo di conteggio presso il Centro di Conteggio e Risultati (QNR), al fine di garantire la massima trasparenza.
Appello per la giornata di domani
Radoniqi ha descritto il processo in diaspora come sereno e senza ostacoli, ringraziando lo staff diplomatico. Ha chiuso la conferenza con un appello ai membri delle Commissioni dei Seggi che domani gestiranno le elezioni generali in Kosovo: «Ci aspetta una lunga giornata domani. Invito tutti i Consigli dei Seggi a rimanere al livello di dovere e a rispettare la legge, per offrire ai cittadini il diritto di voto» ha concluso.
