Cooperazione FBI-Podgorica: hacker legato all’Iran arrestato in Montenegro, ricercato per danni di 3,4 miliardi di dollari

26 Giugno 2026

Cooperazione FBI-Podgorica: hacker legato all'Iran arrestato in Montenegro, ricercato per danni di 3,4 miliardi di dollari

Le autorità di applicazione della legge del Montenegro, in coordinamento con l’Ufficio Federale di Investigazioni degli Stati Uniti (FBI), hanno eseguito l’arresto di un cittadino iraniano-turco accusato di gravi attività di criminalità informatica. Secondo agenzie di stampa internazionali, l’indagato è ricercato dalla giustizia americana per attacchi informatici che si stima abbiano causato un danno finanziario di circa 3,4 miliardi di dollari (circa 3 miliardi di euro).

L’operazione di arresto è stata condotta nella città costiera di Kotor e segna una parte della strategia espansa di Washington per colpire le strutture di hacker che operano a nome o a favore degli interessi statali dell’Iran.

Storia degli attacchi e accuse federali

L’indagato, identificato dalla polizia montenegrina con le iniziali A.B., 39 anni, deve fronteggiare una serie di accuse dinanzi a un tribunale federale a New York. Il fascicolo d’indagine comprende accuse di cospirazione per commettere truffe informatiche, infiltrazioni non autorizzate nei sistemi (hacking) e furto d’identità.

Secondo i dati pubblicati dalle strutture di sicurezza, l’attività della persona arrestata risale al 2013. Durante questo periodo, si ipotizza che abbia intrapreso campagne di hacking su vasta scala contro infrastrutture critiche ed educative negli Stati Uniti.

«A.B. ha condotto attacchi di hacking su vasta scala contro infrastrutture statunitensi, includendo più di 150 università. I dati rubati e l’accesso agli account universitari compromessi sono stati utilizzati a beneficio del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran e di altri soggetti, comprese le università iraniane.», si legge nel comunicato ufficiale della Polizia del Montenegro.

Procedimenti ulteriori e contesto geostrategico

Dopo l’arresto nell’area turistica, l’indagato è stato trasferito nella capitale Podgorica. Le autorità giudiziarie lì dovrebbero avviare l’esame formale della richiesta ufficiale presentata dagli Stati Uniti per l’estradizione verso il territorio americano.

Questo sviluppo avviene in un momento in cui le agenzie di intelligence e di sicurezza informatica negli Stati Uniti hanno aumentato il livello di allerta per attacchi coordinati provenienti da Teheran. Secondo i rapporti di intelligence più recenti, negli ultimi mesi di quest’anno si è osservata una tendenza in crescita di campagne di hacking sponsorizzate dallo Stato iraniano, mirate alle istituzioni pubbliche e alle istituzioni di ricerca scientifica in Occidente.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.