Grecia e Israele hanno firmato un accordo di grande rilievo nel campo della difesa, per un valore di circa 3 miliardi di euro, per la creazione del sistema aereo avanzato “Achilles Shield”.
L’accordo prevede la costruzione di una rete di difesa a più strati, in grado di fronteggiare missili, aerei e droni.
In questo sistema saranno incluse tecnologie israeliane quali David’s Sling, Barak MX e SPYDER, insieme a radar per la sorveglianza dello spazio aereo.
Il pacchetto comprende anche un nuovo sistema nazionale di comando e controllo delle forze di difesa.
Secondo il Ministero della Difesa israeliano, questa è una delle più grandi intese di esportazione di armamenti nella storia di Israele e il più grande contratto di difesa tra i due paesi.
Atene considera questo investimento parte della più ampia riforma delle sue forze armate, mentre il ministro della Difesa, Nikos Dendias, ha dichiarato che i rapidi sviluppi tecnologici hanno messo in discussione molte delle dottrine tradizionali di sicurezza.
Oltre all’accordo principale, la Grecia ha firmato anche un altro contratto da 26 milioni di euro per la fornitura di sistemi contro droni.
L’accordo arriva in un periodo in cui le tensioni e le preoccupazioni per la sicurezza nella regione restano alte, soprattutto nei rapporti tra la Grecia e la Turchia.
In questa cornice, Atene e Tel Aviv stanno ulteriormente intensificando la cooperazione militare e quella nell’industria della difesa, considerando la sicurezza regionale un interesse comune.
Con il sistema “Achilles Shield”, la Grecia mira a rafforzare sensibilmente la difesa del proprio spazio aereo e a fronteggiare le nuove minacce che stanno rapidamente modificando la natura della guerra moderna.