Tragedia a Danilovgrad: autore russo ricercato per omicidio triplo; Montenegro dichiara due giorni di lutto

31 Agosto 2026

Tragedia a Danilovgrad: autore russo ricercato per omicidio triplo; Montenegro dichiara due giorni di lutto

La polizia del Montenegro è sulle tracce del cittadino russo Mikhail Shabunin (30 anni), sospettato di essere l’autore di un triple omicidio commesso oggi nell’area di Danilovgrad.

Le autorità sospettano che l’indagato abbia sparato con un’arma da fuoco per uccidere tre dipendenti dell’area di tiro al poligono “Češka Zbrojovka” vicino a Danilovgrad. Le vittime sono state identificate come:

Petar Globarević (24 anni) di Podgorica;

Nemanja Kapor (20 anni) di Podgorica;

Momir Radonjić (67 anni) di Danilovgrad.

Secondo le indagini preliminari, si ipotizza che Shabunin sia fuggito dal luogo del delitto a bordo di un’auto di tipo Seat Cordoba (targa PG AC 472), di proprietà del padre di uno degli uccisi.

Blocco della zona e istruzioni ai cittadini

Il Dipartimento di Polizia ha emanato un avviso urgente chiedendo ai cittadini di rimanere all’interno delle loro abitazioni mentre è in corso l’azione operativa per catturare lo sospettato armato.

La Direzione di Polizia rivolge un appello a tutti i cittadini affinché riportino qualsiasi informazione o posizione dello sospettato al numero verde 122, tramite l’applicazione “Police Montenegro”, o in qualsiasi altra via, garantendo che l’informazione possa essere fornita anche in forma anonima. Le autorità ricordano che nascondere dati su persone ricercate costituisce reato.

Il governo dichiara il 1° e il 2 settembre giorni di lutto, l’anno scolastico è posticipato

Per causa della tragedia, il governo del Montenegro ha deciso di dichiarare i giorni 1 e 2 settembre 2026 giorni di lutto nazionale. Il primo ministro Milojko Spajić ha espresso le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e ha annunciato che l’inizio dell’anno scolastico a Danilovgrad sarà posticipato a giovedì 3 settembre.

Durante i due giorni di lutto, le bandiere nazionali saranno issate a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici e ufficiali, saranno sospese le attività culturali e ricreative e i media e il commercio adegueranno le proprie attività nel rispetto delle norme legali vigenti per i giorni di lutto.

Il Direttore Generale della Polizia del Montenegro: l’autore russo è armato e una “minaccia attiva”, i confini e gli aeroporti sono chiusi

Il Direttore Generale della Polizia del Montenegro, Lazar Šćepanović, ha fornito ulteriori dettagli sull’omicidio triplo commesso oggi intorno alle 16:45 presso il poligono di tiro “Češka zbrojevka” vicino a Danilovgrad, qualificando il sospettato russo Mikhail Nikolaevich Shabunin (30) come una “persona pericolosa e minaccia attiva”.

Con una dichiarazione ai media, Šćepanović ha confermato che l’indagato aveva frequentato il poligono di tiro nei giorni recenti. Oggi, dopo aver sparato al poligono, è entrato nell’edificio amministrativo e ha sparato a morte tre dipendenti: Petar Globarević (24), Nemanja Kapor (20) e Momir Radonjić (67).

“Gli ufficiali di polizia hanno identificato lo sospettato in tempi molto brevi. Egli è una persona pericolosa che ha portato con sé una quantità di munizioni e armi da fuoco. Rappresenta un potenziale pericolo e una minaccia attiva per la sicurezza”, ha detto Šćepanović.

Blocco dei punti di frontiera e indagini sul campo

Secondo il capo della polizia montenegrina, dopo l’omicidio dei tre dipendenti, il cittadino russo di 30 anni ha preso l’auto di una delle vittime e si è allontanato a grande velocità verso una direzione non nota.

In risposta all’evento grave, le autorità hanno reso noto di aver messo in movimento tutte le capacità della polizia statale:

Sono state bloccate tutte le strade principali, i punti di passaggio di frontiera e gli aeroporti del paese.

Le informazioni raccolte dai cittadini indicano che lo sospettato si stava muovendo nella zona della riva del fiume Zeta durante la giornata di domenica ed è stato avvistato in alcuni edifici specifici.

Lo sospettato era entrato nel Montenegro in autobus, dove aveva soggiornato in passato, sebbene non risultasse ufficialmente registrato agli indirizzi di alloggio.

Šćepanović ha garantito che la polizia sta prendendo ogni misura operativa per mettere l’autore sotto controllo, nonché per chiarire pienamente le motivazioni che hanno portato a questo grave crimine.

  • Bianca Moretti

    Bianca Moretti

    Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.