Il governo del Montenegro ha approvato un nuovo decreto sul regime dei visti, avvicinando la sua politica a quella dell’Unione Europea.
Secondo la decisione, a partire dal 1° novembre 2026, i cittadini bielorussi, cinesi, russi, sauditi e turchi avranno bisogno di visto per entrare nel territorio montenegrino.
Il Ministero degli Affari Esteri ha sottolineato che tale cambiamento fa parte degli obblighi del paese nel percorso verso l’adesione all’Unione Europea, ma contemporaneamente si stanno adottando misure per rendere il processo il più semplice e accessibile possibile.
«Il processo di rilascio del visto montenegrino rimarrà facile e accessibile ai cittadini di questi paesi», si legge nel comunicato ufficiale.
Una novità significativa è che le domande di visto non saranno più presentate solo presso le ambasciate e i consolati del Montenegro.
Grazie alla collaborazione con la società internazionale VFS Global, i candidati possono presentare i propri documenti nei centri di presentazione delle domande di visto in paesi come India, Bangladesh, Kirghizistan, Azerbaigian, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Russia.
Nei prossimi mesi, la rete dei centri si espanderà anche in Pakistan, Cina, Armenia, Kazakistan, Filippine, Qatar, Arabia Saudita, Bahrain, Bielorussia, Nepal e Uzbekistan, mentre è previsto l’apertura anche in Giordania, Kuwait, Thailandia e Indonesia.
Il ministero ha inoltre comunicato di essere al lavoro per creare un nuovo Sistema Informativo sulle Viste, che sarà interoperabile con i sistemi dell’UE e conforme agli standard di sicurezza dello Spazio Schengen.
L’obiettivo finale è l’introduzione del visto elettronico (e-Visa), che consentirà le domande online, accelerando le procedure e offrendo servizi più efficienti per i cittadini.