Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato l’apertura delle negoziazioni con l’Albania, la Bosnia ed Erzegovina, il Kosovo, il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Serbia per l’espansione dell’area “Roam Like at Home” anche per questi partner.
Questo meccanismo permette ai consumatori di effettuare chiamate, inviare messaggi e utilizzare internet mobile durante i viaggi all’estero senza tariffe aggiuntive di roaming, nelle stesse condizioni del proprio paese. Attualmente, l’area copre l’UE, i paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), nonché Moldova e Ucraina.
In un comunicato stampa, Marilena Raouna, Sottosegretaria agli Affari Europei di Cipro e presidente del Consiglio, ha detto che questa decisione è un chiaro segnale dell’impegno dell’UE verso la regione:
« Una connessione maggiore significa maggiori opportunità per i cittadini, le imprese e la cooperazione economica. Lavorando verso una zona di roaming comune allargata, stiamo rendendo concreti i benefici dell’integrazione europea nella vita quotidiana delle persone. »
Dopo questa decisione, la Commissione Europea avvierà negoziati per accordi settoriali con ciascun paese dei Balcani occidentali. Questi accordi saranno basati sugli Accordi di Stabilizzazione e di Associazione, creando il quadro istituzionale per la loro attuazione e governance.
Prima di diventare parte dell’area “Roam Like at Home”, i paesi della regione devono conformarsi pienamente all’acquis di roaming dell’UE e adottarlo. La Commissione valuterà la conformità e, a esito positivo, l’organismo congiunto creato ai sensi dell’accordo deciderà sull’apertura reciproca dei mercati del roaming.
Questo significa che i cittadini e le imprese dei Balcani occidentali potranno utilizzare i servizi di telefonia mobile nei paesi dell’UE senza tariffe di roaming aggiuntive, beneficio diretto dall’integrazione europea nella loro vita quotidiana.