Agenzia serba per la Sicurezza e l’Informazione (BIA) consigliò al presidente della Serbia Aleksandar Vučić, per motivi di sicurezza, di non recarsi a Tivat per il vertice UE-Balcani occidentali, richiesta che il capo dello Stato serbo rifiutò dichiarando di non sentirsi minacciato. “Andrò in Montenegro, poiché è importante rappresentare la Serbia lì” – dichiarò Vučić.
L’avvertimento è arrivato, secondo l’Agenzia serba per la Sicurezza, in quel paese si trova anche il capo del clan criminale Kavaç, Radoje Zvicer, che figura tra i 50 ricercati più pericolosi in Europa. Dopo la comunicazione della BIA, Podgorica afferma che la permanenza in Montenegro è sicura.
“Alla vigilia del Vertice di Tivat, faremo tutto affinché amici, alleati e nostri partner siano accolti al livello più alto e per garantire l’organizzazione di successo e dignitosa di questo importante evento internazionale per noi. Il Montenegro garantisce un soggiorno sicuro per tutti i partecipanti” – si legge nel comunicato del Ministero degli Affari Esteri montenegrino.
Anche la polizia montenegrina ha fornito garanzie sul regolare svolgimento del vertice, alzando al massimo il livello delle misure di sicurezza.
“Risponderemo in modo deciso, fermo e preventivo a ogni tentativo di minacciare la sicurezza, l’ordine costituzionale, di destabilizzare le istituzioni, di compromettere l’ordine pubblico o di nuocere ai cittadini, ai partecipanti al Vertice e al Montenegro” – si legge in una sua dichiarazione.
A seguito dei controlli intensificati, che hanno incluso anche l’aeroporto di Tivat, dove si svolgerà il vertice, la polizia ha messo sotto controllo un volo charter proveniente da Belgrado e, a seguito delle verifiche, circa 90 cittadini serbi sono stati espulsi con l’argomento che rappresentavano un rischio per la sicurezza.