Gruppi per i diritti sugli arresti durante le proteste sul marciapiede
Transparency International Georgia ha reagito all’arresto di manifestanti in Georgia per essersi messi sul marciapiede durante una protesta.
Il gruppo per i diritti ha dichiarato che la decisione viola sia la Costituzione della Georgia sia gli standard internazionali dei diritti umani ai quali il paese è firmatario.
Il 23 gennaio 2026, il Tribunale della Città di Tbilisi ha tenuto un’udienza nel caso di diversi cittadini accusati di stare sul marciapiede durante una protesta. I giudici Davit Makaradze, Zviad Tsekvava e Manuchar Tsatsua hanno ritenuto colpevoli tutti gli imputati di violazione della legge. Alcuni hanno ricevuto diversi giorni di detenzione amministrativa, mentre altri sono stati emessi ammonimenti verbali.
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«Uno degli obiettivi principali della repressione è stata la soppressione della libertà di espressione.»
Cosa dice Transparency International
Transparency International Georgia afferma che la detenzione amministrativa per stare sul marciapiede segna una nuova realtà. Sostiene che tali pratiche somigliano più ai regimi autoritari che a uno Stato democratico.
«La libertà di assemblea è tutelata sia dalla Costituzione che dalle convenzioni internazionali. In base a tali standard, punire un cittadino solo per aver espresso una protesta in un luogo pubblico non può sostenere alcuna critica», ha dichiarato l’organizzazione in una dichiarazione.
Il gruppo per i diritti ha aggiunto che ai giudici erano disponibili opzioni legali alternative. Avrebbero potuto chiudere i casi per l’assenza di un reato, o sospendere il procedimento e riferire la questione alla Corte Costituzionale della Georgia, come previsto dalla legge.
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Transparency International Georgia critica anche un argomento spesso utilizzato per giustificare tali pronunciamenti — che «questa è la legge che dice». L’organizzazione sostiene che quando sono in gioco violazioni della Costituzione e delle convenzioni internazionali, fare affidamento su disposizioni legali formali non può costituire una giustificazione.
Secondo Transparency International, instaurare una tale pratica giudiziaria non viola solo i diritti delle persone detenute. Invia anche un messaggio politico più ampio secondo cui una protesta pacifica può portare a una detenzione amministrativa.
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Le controversie legali sulla libertà di assemblea in Georgia hanno ripetutamente acceso dibattiti pubblici negli ultimi anni. Tuttavia l’arresto di cittadini per stare sul marciapiede segna una nuova fase che, secondo i gruppi per i diritti, infligge un duro colpo alla reputazione democratica del paese.
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