Tre persone hanno perso la vita a causa di un incendio che ha coinvolto l’impianto di produzione di alimenti a Trikala, in Grecia.
L’episodio grave si è verificato nelle prime ore della mattina di lunedì 26 gennaio, quando un’esplosione poderosa ha innescato un incendio massivo all’interno dell’impianto di produzione alimentare, distruggendolo quasi completamente. Inizialmente, le autorità hanno riferito di cinque lavoratori dispersi, mentre successivamente è stato confermato che tre di essi sono stati trovati senza vita nel seminterrato dell’impianto.
Secondo le ultime informazioni, anche una quarta donna è stata trovata senza vita, mentre le ricerche proseguono per rintracciare un’altra lavoratrice risultata ancora dispersa. Otto persone sono rimaste ferite a causa dell’esplosione e dell’incendio, mentre dodici lavoratori sono stati trasportati all’Ospedale di Trikala per controlli medici, a scopo precauzionale.
Secondo il dipartimento dei vigili del fuoco, al momento dell’esplosione in uno dei lati dell’impianto erano presenti complessivamente 13 persone. Tra i lavoratori che sono riusciti a uscire dall’edificio, tre sono stati trasportati in ospedale in ambulanza, mentre altri due si sono presentati autonomamente con i propri veicoli.
Sul posto sono presenti numerose squadre dei vigili del fuoco, unità di emergenza e la squadra speciale EMAK, che è stata rafforzata anche da equipe provenienti da Lamia. È stata inoltre ordinata l’operazione della sezione investigativa sugli incendi per chiarire le cause dell’esplosione. Secondo le autorità, una parte dell’edificio è crollata, e l’operazione di spegnimento continua con circa 40 vigili del fuoco e 13 mezzi antincendio.
Nel frattempo, restano poco chiare le cause esatte dell’esplosione. Un dipendente dell’impianto ha dichiarato che nei locali non erano presenti depositi di gas LPG, il che solleva dubbi sull’origine dell’incendio. Le autorità dovranno condurre indagini dettagliate per chiarire le circostanze dell’accaduto.