Rifiuto del rientro dei procuratori serbi: la KPK non accetta le dimissioni, la decisione finale spetta alla Presidenza

20 Luglio 2026

Rifiuto del rientro dei procuratori serbi: la KPK non accetta le dimissioni, la decisione finale spetta alla Presidenza

Il Consiglio della Procura del Kosovo ha chiuso definitivamente la porta al reintegro degli ufficiali serbi che avevano lasciato il sistema giudiziario. Nella riunione finale è stata respinta la richiesta di cinque procuratori e cinquanta dipendenti amministrativi di ritirare le loro dimissioni.

Questa ondata di dimissioni di massa è iniziata a novembre 2022, in seguito alle richieste della Lista Serba in reazione alla decisione sulle targhe. Allora circa 130 giudici e procuratori hanno abbandonato l’incarico nelle quattro municipalità settentrionali.

Ora la decisione proposta dal vicepresidente Dardan Vuniqi ha aperto la via alla fase finale della procedura di licenziamento. Tale mossa è stata accelerata dopo la richiesta della presidente ad interim, Albulena Haxhiu, la quale ha dichiarato che «ogni ulteriore dilazione danneggerebbe gravemente il normale funzionamento della giustizia nel paese».

D’altra parte, il presidente Arian Gashi ha chiesto più tempo, affermando che «doveva prima esserci una piena coordinazione con il Consiglio Giudiziario». Nel frattempo, il Consiglio Giudiziario ha confermato di non aver ancora preso una decisione sulle richieste analoghe dei giudici serbi.

Gli occhi sono ora puntati sulla presidenza, che deve decretare ufficialmente i loro licenziamenti. Mentre gli sviluppi proseguono a Pristina, l’Unione Europea ha reso noto che questa questione resta parte dei colloqui nel dialogo di Bruxelles.

Giornalista: A. Mata

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.