Violenza della polizia in Georgia
Secondo il Social Justice Center, la violenza fisica, i maltrattamenti e l’abuso di potere da parte degli agenti di polizia in Georgia sono andati oltre i casi isolati di cattiva condotta e sono diventati una caratteristica ordinaria del sistema.
L’organizzazione afferma che le informazioni recenti indicano la normalizzazione di trattamenti disumani nei confronti dei detenuti, descrivendo la tendenza come profondamente allarmante.
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L’organizzazione dice che la violenza della polizia è guidata da diversi fattori, tra cui la mancanza di volontà politica, una debole supervisione istituzionale, una cultura di impunità e influenza politica sulla polizia.
Sostiene che i casi riportati dai media rappresentino solo una frazione della reale portata della violenza.
Secondo l’organizzazione, la maggior parte delle vittime sceglie di non parlare contro le forze dell’ordine per timore di ritorsioni, prove fabbricate, nuove accuse penali o per essere falsamente accusate di reati di droga.
Casi di alto profilo: Tortura, coma e morte
Il Social Justice Center evidenzia diversi casi gravi che hanno recentemente ricevuto ampia attenzione mediatica.
- Il caso di Alan Kakitashvili e Irakli Tatunashvili
Gli amici Alan Kakitashvili e Irakli Tatunashvili sono stati arrestati presso una stazione di polizia di Tbilisi l’anno scorso dopo una rissa in un ristorante della città di Gori.
Kakitashvili afferma che lui e Tatunashvili sono stati gravemente malmenati all’interno della stazione di polizia. Dopo essere stati interrogati alla stazione di polizia di Gldani-Nadzaladevi, Tatunashvili è stato portato in ospedale in coma. Morì il 9 giugno 2025.
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Alan Kakitashvili himself spent nine months in prison before being fully acquitted by two courts.
Although an investigation into the alleged police violence has been launched, Tatunashvili has yet to be granted victim status and has not been questioned by investigators.
- Violence at Dusheti police station
Il broadcaster georgiano Pirveli ha recentemente trasmesso un servizio in cui Aleksandre Gogochuri afferma di essere stato picchiato da circa 15 dipendenti dell’amministrazione comunale di Dusheti.
Secondo il Social Justice Center, i pubblici ministeri hanno archiviato l’inchiesta penale contro il presunto autore ma invece hanno imputato Gogochuri di aver reso false dichiarazioni, evitando la questione della possibile responsabilità della polizia.
- Gori: Dozzine di agenti di polizia accusati di aver aggredito due uomini
Il 27 maggio 2026, l’organo di stampa Kartlis Ambebi ha pubblicato video che sembrerebbero mostrare più di 10 agenti di polizia che picchiano due uomini.
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Questi sono solo una piccola parte dei casi di alto profilo riportati negli ultimi mesi.
Il Social Justice Center afferma di aver documentato centinaia di casi di violenza durante lo sgombero delle proteste e l’arresto di manifestanti negli ultimi due anni.
L’organizzazione cita anche i risultati del Difensore civico, che indicano che il numero di persone che riferiscono maltrattamenti dopo l’arresto continua a salire.
Secondo il rapporto, il 30,2% delle persone detenute durante le proteste del 20–21 giugno 2019 ha dichiarato di essere stata sottoposta a maltrattamenti. Tale cifra è salita al 79,5% tra coloro trattenuti tra il 29 novembre e il 2 dicembre 2024, e all’88% per gli arresti effettuati tra il 2 e il 3 febbraio 2025.
Nonostante l’entità della violenza, l’organizzazione afferma che finora non è stata adottata una risposta legale adeguata.
Cosa deve cambiare?
Il Social Justice Center ritiene che per prevenire la violenza della polizia sia necessario:
- Indagini indipendenti e imparziali sui presunti crimini commessi da ufficiali di polizia che siano tempestive, efficaci e non parziali;
- Una classificazione legale adeguata del maltrattamento secondo le disposizioni rilevanti del Codice Penale, piuttosto che reati generali relativi all’abuso d’ufficio;
- Indagini che si estendano oltre gli autori diretti per includere funzionari di alto livello che possano essere responsabili;
- Protezioni più forti per le vittime, proteggendole da ritorsioni, ri-prosecuzioni, nuove accuse penali o prove fabbricate;
- Registrazione video e audio obbligatoria per tutti gli ufficiali delle forze dell’ordine, non solo per la polizia di pattuglia;
- Riforma istituzionale, inclusa la depoliticizzazione della polizia e il rafforzamento della vigilanza pubblica e legale sull’ente.
Violenza della polizia in Georgia