“Dichiarazione vergognosa da una ministra in carica” ha definito il relatore per il Kosovo al Parlamento Europeo, Riho Terras, quella di Snežana Paunović, membro dell’esecutivo serbo, che poche giorni fa ha affermato che se fosse stata al posto dell’allora leader Slobodan Milosevic nel 1998, avrebbe etnicamente spazzato via il Kosovo.
“Quella dichiarazione distrugge davvero il dialogo mediato dall’UE per la normalizzazione delle relazioni Kosovo-Serbia”, ha sottolineato l’europarlamentato estone Terras in un post sul social network X.
A causa di questa dichiarazione, dalla quale il presidente serbo Aleksandar Vučić ha preso le distanze e per la quale hanno reagito con forza non solo il Kosovo ma anche l’UE e altri paesi. Pristina non solo l’ha dichiarata persona non grata ma ha anche avviato una causa per incitamento all’odio nei confronti della ministra serba dell’amministrazione statale e dell’autogoverno locale.
53 deputati dell’opposizione serba hanno presentato al primo ministro del loro paese Gjuro Macut una richiesta affinché destituisse Paunović. Un giorno prima, la commissaria europea Marta Kos si è detta scioccata dalla dichiarazione, sottolineando che era inimmaginabile che Paunović continuasse a svolgere le sue funzioni di ministra nel governo serbo.