“For Georgia” on the Geneva discussions
Il partito di opposizione georgiano “Per la Georgia” ha chiesto al governo di fornire chiarimenti pubblici dopo che la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che Mosca stava esplorando formati alternativi per i colloqui attuali nel Caucaso meridionale, inclusa la possibilità di spostare le discussioni di Ginevra in un “territorio neutro”.
Dopo la guerra di agosto del 2008, il dialogo diplomatico diretto tra Georgia e Russia è entrato in una fase di stallo. In base all’accordo di cessate il fuoco dell’12 agosto 2008, è stato istituito a Ginevra un formato internazionale di negoziati, in cui Russia e Georgia, insieme ai rappresentanti di Abkhazia e Ossezia del Sud, nonché alle organizzazioni internazionali, discutono una gamma di temi umanitari. Quattro round di colloqui si tengono a Ginevra ogni anno. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, la questione della possibile relocazione delle discussioni di Ginevra in un’altra sede, inclusa Minsk, rimane all’ordine del giorno, con particolare attenzione alla partecipazione di Abkhazia e Ossezia del Sud.
Il partito ha affermato che l’iniziativa solleva seri interrogativi sulla direzione della politica estera della Georgia e sulla protezione della sovranità del paese. Ha chiesto al ministero degli Esteri di confermare o negare il suo coinvolgimento in quelle che ha descritto come “negoziati riservati” e di chiarire la posizione del governo sul processo.
Russian Foreign Ministry spokeswoman: Minsk ‘neutral and acceptable place’ for Geneva discussions
“Russia put forward this proposal several years ago, and it received support from Abkhazia and South Ossetia.”
Secondo l’opposizione, negli ultimi mesi la parte georgiana non ha reso note né la sostanza degli incontri tenuti nel formato di Ginevra né i dettagli del Meccanismo di Prevenzione e Risposta agli Incidenti. In questo vuoto informativo, sostengono, sono emersi periodicamente report provenienti dai media controllati dalla Russia che veicolavano segnali, a loro dire “allarmanti”, riguardo all’integrità territoriale e alla sicurezza della Georgia.
La dichiarazione del partito di opposizione critica anche con fermezza la politica del governo nei confronti dei territori occupati. “Per la Georgia” sostiene che le azioni delle autorità danno l’impressione che Tbilisi si stia gradualmente allineando con la retorica di Mosca, anche nella valutazione della guerra del 2008.
Opinione: “Nuovo Caucaso meridionale — il controllo sui corridoi, non sui territori, sta diventando decisivo”
Nel nuovo sistema, i ruoli degli stati regionali si stanno spostando: l’Azerbaigian sta emergendo come nodo chiave, l’Armenia come attore in fase di adattamento, mentre la Georgia corre il rischio di perdere la propria autonomia.

In questo contesto, il partito ha richiamato un caso penale avviato contro l’ex primo ministro Giorgi Gakharia riguardo all’istituzione di un posto di controllo della polizia nei pressi del villaggio di Chorchana — una decisione che all’epoca il governo descrisse come una misura di sicurezza. Oggi, secondo i critici, la condanna di tale mossa rispecchia la retorica delle autorità de facto di Tskhinvali.
Nel 2019, le forze occupanti russe hanno avviato un processo di cosiddetta “borderisation” in una zona boschiva vicino al villaggio di Chorchana. Su decisione dell’allora ministro degli Interni Giorgi Gakharia, è stato istituito un posto di controllo della polizia nell’area. In risposta, le autorità de facto di Tskhinvali hanno interrotto una riunione del Meccanismo di Prevenzione e Risposta agli Incidenti e hanno chiesto lo smantellamento del posto di controllo georgiano a Chorchana. Il ministero degli Interni della Georgia ha respinto la richiesta. Più tardi, le autorità georgiane hanno condannato Gakharia in assenza a una pena detentiva per la decisione di istituire il posto di controllo.
L’opposizione sostiene che spostare le discussioni di Ginevra in una “sede neutrale” indebolirebbe di fatto l’impegno occidentale, e che ciò, sostengono, comprometterebbe direttamente la posizione della Georgia nei colloqui.
In tali prospettive, l’opposizione ha posto una domanda chiave: il governo georgiano agisce in linea con gli interessi nazionali del paese o la sua politica è allineata agli obiettivi strategici della Russia?
La posizione ufficiale del governo su questa questione rimane poco chiara.
Russia threatens Georgia with ‘appropriate economic measures’ if it joins the EU
“Portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha rilasciato la dichiarazione durante un briefing”

“For Georgia” on the Geneva discussions