È iniziata una protesta davanti all’Assemblea del Kosovo, convocata dall’Organizzazione dei Veterani della Guerra dell’Esercito di Liberazione del Kosovo, con la richiesta di approvare in seconda lettura la legge sulle Camere Specializzate e sull’Ufficio del Procuratore Specializzato.
La protesta, annunciata come una manifestazione popolare, è iniziata alle ore 12:00, mentre i manifestanti chiedono che l’Assemblea proceda con l’approvazione definitiva delle modifiche alla legge.
Durante la protesta ha preso la parola anche Çlirim Haziri della piattaforma «Non nel mio nome», che ha avvertito che la protesta non terminerà se la questione dell’elezione del presidente non verrà risolta durante la giornata e il paese si dirigerà verso nuove elezioni.
Haziri ha invito i deputati a votare il disegno di legge, dichiarando che «oggi è l’ultima giornata» e che i deputati devono anteporre gli interessi di partito.
Ha anche avvertito che, se la legge non verrà approvata e il paese andrà alle elezioni, i manifestanti continueranno a contestare le attività elettorali dei partiti.
«Non permetteremo né campagne né raduni ordinari», dichiarò Haziri, aggiungendo che la protesta continuerà nel caso di mancata approvazione della legge.
Durante il suo intervento, Haziri ha criticato anche il primo ministro Albin Kurti e il ministro dell’Interno Xhelal Sveçla, accusandoli di aver usato la Polizia contro i manifestanti durante la manifestazione di un giorno prima.
Secondo lui, durante la protesta di ieri ci sono stati scontri tra la polizia e i manifestanti, e ha affermato che sono stati colpiti anche veterani dell’UÇK e familiari dei martiri.
Rappresentanti di altri membri della piattaforma «Non nel mio nome» hanno dichiarato che resteranno davanti all’Assemblea finché non sarà convocata una sessione per esaminare e approvare in seconda lettura il Progetto di legge sulle Camere Specializzate.