Con un discorso pieno di simboli statali, emozioni politiche e richiami all’unità nazionale, la candidata presidenziale del LDK, Vjosa Osmani, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale per le elezioni del 7 giugno. Osmani ha costruito l’intero discorso attorno a un unico messaggio: «Unione».
«Questa non è un appello per un partito. È un appello per il Kosovo», ha dichiarato tra gli applausi della folla.
Osmani ha presentato il rugovismo non come nostalgia storica, ma come un progetto politico moderno per il futuro del Kosovo.
«Rugovizmi non è un relitto del passato. È l’idea più moderna che la politica albanese ha conosciuto», ha dichiarato.
Nella parte più forte del discorso, la candidata del LDK ha legato il destino strategico del Kosovo all’alleanza con gli Stati Uniti d’America e all’integrazione euro-atlantica, definendo questa orientazione «un impegno storico della Repubblica».
Nel frattempo, il leader del PDK Lumir Abdixhiu ha presentato le promesse elettorali, tra cui stipendi di 1000 euro per gli insegnanti, 900 euro per i soldati, i poliziotti, i vigili del fuoco e gli infermieri, 200 euro al mese per i neonati e il raddoppio delle pensioni.