Le autorità serbe hanno arrestato presso il punto di frontiera di Mutivodës, che collega il Kosovo alla Serbia, il cittadino Osman Selmani, sospettato di aver commesso crimini di guerra.
Secondo il Ministero degli Interni della Serbia, nei confronti di Selmani la Corte Suprema di Belgrado ha fissato la misura cautelare della custodia preventiva di 30 giorni.
«Esistono sospetti fondati che il 14.06.1999, nel luogo Sofali, a Pristina, in concorso con alcuni membri dell’UÇK, con armi bianche e armi da fuoco, in modo cruento e furtivo, abbiano tolto la vita ai civili di nazionalità serba, la coppia Vlladimir e Persa Stanisavljeviq», si legge in un comunicato del Ministero degli Interni della Serbia
D’altra parte, i familiari di Osman Selmani hanno qualificato le accuse come infondate e false.
«Crediamo nella sua innocenza e gli saremo vicini fino a chiarire completamente la verità. Abbiamo fiducia che la giustizia prevarrà e la verità verrà alla luce», si legge nella reazione dei familiari.