La polizia del Kosovo arresta due persone per crimini di guerra a Zubin Potok, sospettate di aver causato la scomparsa di 23 intellettuali di Mitrovica nel 1999

28 Luglio 2026

La polizia del Kosovo arresta due persone per crimini di guerra a Zubin Potok, sospettate di aver causato la scomparsa di 23 intellettuali di Mitrovica nel 1999

La polizia del Kosovo ha arrestato due persone sospettate di crimini di guerra contro la popolazione civile durante la guerra in Kosovo, in un caso che, secondo fonti dell’Ufficio del Procuratore Speciale, è legato a uno degli eventi più gravi di persone scomparse durante la guerra, il rapimento e la sparizione di 23 intellettuali albanesi di Mitrovica nell’aprile del 1999, riferisce Kosova Press

Secondo una nota della Polizia del Kosovo, i due sospettati, entrambi kosovari, sono stati arrestati dopo operazioni investigative, poiché si sospetta che nell’aprile del 1999, nel territorio di Zubin Potok, abbiano commesso crimini contro la popolazione civile albanese. Secondo le ipotesi delle autorità, a seguito di tali azioni sono stati uccisi 23 civili albanesi.

Su disposizione del procuratore del caso, i due sospettati sono stati posti in detenzione cautelare, mentre le indagini continuano.

Nel frattempo, fonti della Procuratoria Speciale hanno reso noto a KosovaPress che gli arresti sono legati alle indagini sulla scomparsa di 23 intellettuali albanesi di Mitrovica, i quali furono fermati il 19 aprile 1999 nell’area di Zubin Potok, mentre si stavano allontanando verso il Montenegro.

Secondo tali fonti, i due arrestati sono ritenuti detentori di conoscenze su questo caso, mentre le indagini sono ancora nella fase iniziale.

Tra i dispersi c’era anche il noto medico, il dottor Adem Ademi, nonché altri 22 intellettuali e cittadini di Mitrovica. Da il giorno del loro arresto non si sa più nulla sul loro destino e continuano a figurare nell’elenco delle persone scomparse con violenza durante la guerra in Kosovo.

Per anni sono state condotte ricerche in diverse zone tra Mitrovica, Zubin Potok e Istog, dove si sospetta possa trovarsi una fossa comune, ma finora non è stato identificato alcun luogo che possa aiutare a chiarire il loro destino. Inoltre, i familiari e le istituzioni hanno chiesto che le indagini e le ricerche vengano estese anche all’area di Novi Pazar e Tutin in Serbia.

Nel 25º anniversario della loro scomparsa, il 19 aprile 2024, il primo ministro in carica, Albin Kurti, ha ricordato questo caso, sottolineando che il gruppo di intellettuali è stato visto per l’ultima volta nel distretto di Zubin Potok, dove, secondo lui, fu fermato dalle forze dell’esercito jugoslavo.

Tra i dispersi figurano: Adem Ademi, Idriz Rreci, Demir Ahmeti, Fatmir Fazliu, Adem Beqiri, Sahit Berani, Hasan Dervari, Ali Haliti, Shaip Ujkani, Faton Ujkani, Mahit Ujkani, Nazim Ujkani, Shkelzen Ujkani, Tahir Meziu, Sali Meziu, Naser Meziu, Zymer Meziu, Selim Meziu, Shaqir Meziu, Samir Meziu, Bekim Meziu, Xhevdet Meziu e Xhemail Meziu.

Secondo la dichiarazione di Kurti, dopo la loro uccisione, i corpi sono stati nascosti nel tentativo di celare le tracce del crimine, mentre le loro famiglie continuano a chiedere la verità sul destino e sulla posizione dei loro cari.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.