La Grecia punta a sfruttare l’onda di Odisseo per il turismo

25 Agosto 2026

La Grecia punta a sfruttare l'onda di Odisseo per il turismo

Il governo greco e gli ufficiali del turismo cercano di capitalizzare il rilancio dell’interesse per la cultura dell’antica Grecia, suscitato dal nuovo film di Christopher Nolan sull’Odissea.

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha tenuto una videoconferenza con il regista per ringraziarlo, sottolineando che la produzione «crea un ponte tra il patrimonio culturale e la creatività contemporanea».

Una parte delle riprese è stata girata in luoghi icona come la Grotta di Nestor, la Spiaggia di Voidokilia, il Castello di Methoni e l’Acropoli di Acrocorinto.
Per sfruttare questo interesse, l’Organizzazione Nazionale del Turismo ha organizzato un viaggio stampa a Itaca, che si è tradotto in una pubblicazione di 162 pagine da Le Figaro.

Nel frattempo, la regione del Peloponneso sta preparando il programma “La Via dell’Odissea — Peloponneso omerico”, che dovrebbe essere lanciato a novembre, collegando i luoghi delle riprese ai miti omerici.

I dati mostrano un aumento significativo del turismo: le prenotazioni per le vacanze in Grecia sono aumentate dell’18% secondo easyJet, mentre l’operatore Unforgettable Greece ha riportato un incremento del 76% su base annua e ha presentato 22 nuovi itinerari tematici.

Il film ha anche stimolato l’interesse per i classici di Omero, con un aumento delle vendite di libri nel Regno Unito (70%) e negli Stati Uniti (76%). Le ricerche online per “impara il greco” sono aumentate fino al 5.000% dopo la pubblicazione del film.

Il professor Angelos Chaniotis di Princeton ha avvertito che l’impatto dei film è spesso di breve durata.

Ha sottolineato che la Grecia deve sviluppare una strategia a lungo termine per mantenere l’interesse, includendo l’internazionalizzazione degli studi classici, il rafforzamento del servizio archeologico e il miglioramento della presentazione di musei e siti archeologici.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.