Quattro studenti minorenni provenienti dall’Albania, fermati dalle autorità montenegrine il 31 ottobre nella città di Cattaro, sono stati rilasciati senza alcuna incriminazione al termine dell’udienza e sono partiti verso l’Albania.
La notizia è stata resa pubblica ufficialmente dall’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Montenegro. Secondo i dati forniti dalla diplomazia albanese, l’arresto dei minori era seguito da un conflitto verbale con una cittadina montenegrina, dopo che gli studenti avevano mostrato con le mani il simbolo dell’aquila a due teste.
Assistenza consolare e seguito delle procedure
Dal momento in cui è stata ricevuta la segnalazione dell’evento fino al completamento di tutte le tappe legali, i rappresentanti del corpo diplomatico albanese sono stati al seguito dell’intera vicenda per offrire protezione e sostegno agli studenti.
Nella nota ufficiale si legge che “dall’acquisizione della conoscenza dell’accaduto fino al completamento delle procedure legali e all’invio degli studenti in Albania, il rappresentante dell’Ambasciata è rimasto al loro fianco, offrendo assistenza consolare”. Inoltre, la missione diplomatica ha reso noto che durante questo periodo ha mantenuto contatti continui con le autorità del Paese confinante, nonché con i familiari degli insegnanti e degli minori.
Garanzia dei diritti e cooperazione bilaterale
Per quanto riguarda gli standard seguiti durante il processo, le autorità giudiziarie del Montenegro hanno confermato che sono state rispettate tutte le norme necessarie per il trattamento dei minori in conformità al quadro giuridico.
Secondo le autorità montenegrine, “durante le procedure è stato garantito il rispetto dei diritti dei minori e sono stati assicurati un avvocato, un interprete e uno psicologo”.
Da parte sua, l’Ambasciata d’Albania a Podgorica ha valutato la collaborazione con le strutture montenegrine e ha ribadito il proprio impegno costante per la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini albanesi all’estero.