Gashani aspetta i vertici dei Giochi del Mediterraneo 2030 per coordinare il progetto principale

20 Maggio 2026

Gashani aspetta i vertici dei Giochi del Mediterraneo 2030 per coordinare il progetto principale

Le preparazioni per l’evento sportivo più grande nella storia del paese, i Giochi del Mediterraneo «Pristina 2030», stanno entrando in una fase intensiva di coordinamento istituzionale.

Il ministro ad interim della Gioventù e dello Sport, Blerim Gashani, ha ricevuto in un incontro ufficiale il presidente dei Giochi del Mediterraneo, nonché Presidente del Comitato Olimpico di Malta, Julian Pace Bonello, nonché il Segretario Generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (ICMG), Iakovos Filippousis.

Il focus principale di questo incontro di alto livello è stato esaminare i progressi fin qui realizzati, con particolare enfasi sui grandi progetti infrastrutturali che dovranno realizzarsi in tutto il Kosovo, nonché l’importanza strategica che questo investimento riveste per la promozione internazionale dello stato.

Durante le trattative, Gashani ha riconfermato la piena volontà del governo di adempiere a tutti gli impegni, evidenziando l’impatto duraturo che questa organizzazione lascerà alle spalle:

«Rimarrò pienamente impegnato, così come l’istituzione che guida, per realizzare con successo questo grande progetto, assicurando che l’eredità dei Giochi del Mediterraneo 2030 avrà un impatto a lungo termine nello sviluppo dello sport, della gioventù e delle infrastrutture sportive in tutto il Kosovo.»

La visita dei vertici dell’ICMG in Kosovo dimostra che il monitoraggio e la cooperazione internazionale procedono a passi sicuri verso l’anno 2030.

Il successo della realizzazione di questo piano infrastrutturale non solo posizionerà Pristina come un centro sportivo regionale, ma garantirà alle nuove generazioni di atleti kosovari spazi e impianti sportivi di standard europei tra i più elevati, cita Kosova Press.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.