Domenica segna un giorno importante per la scena politica del Kosovo. Circa 2 milioni di cittadini aventi diritto al voto si apprestano ad avvicinarsi alle urne per eleggere la nuova composizione del Parlamento, in un processo elettorale anticipato che ha coinvolto tutte le articolazioni dello Stato.
La corsa per 120 seggi al Parlamento
In corsa per aggiudicarsi un posto nell’assemblea legislativa sono complessivamente 1.146 candidati deputati. Rappresentano 23 soggetti politici, che cercheranno la fiducia dei cittadini in queste elezioni.
La Commissione Elettorale Centrale (CEC) ha finalizzato i preparativi logistici:
948 sedi di voto saranno aperte in tutto il paese.
2.614 sedi di voto sono disponibili.
Di queste, 38 sedi (con 57 seggi) sono state designate per le votazioni con condizioni particolari.
Sicurezza al massimo livello, 100 procuratori in stato di allerta
Per garantire l’integrità del voto, le istituzioni di sicurezza e della giustizia hanno attivato uno stato di allerta completo.
La Polizia del Kosovo ha annunciato di aver elaborato e di attuare un piano operativo dettagliato per garantire la sicurezza dell’intera giornata. Le forze dell’ordine incoraggiano i cittadini a segnalare qualsiasi attività sospetta o illegale che possa compromettere il processo.
A fianco della polizia, il sistema giudiziario ha mobilitato circa 100 procuratori dello Stato, che saranno in servizio durante la giornata di domenica per intervenire immediatamente contro qualsiasi crimine elettorale.
Inoltre, l’Istituzione dell’Avvocato del Popolo sarà sul campo per osservazione, con particolare attenzione ai gruppi emarginati: persone private della libertà, case di riposo e centri di integrazione.
Energia elettrica, 1.049 lavoratori sul campo
Un aspetto critico della giornata elettorale, soprattutto durante la conta, è l’alimentazione energetica. KEDS ha garantito, dopo l’incontro con la KQZ, che l’approvvigionamento sarà continuo.
Per evitare eventuali sorprese tecniche, KEDS ha impiegato 1.049 lavoratori, organizzati in 140 squadre distribuite su tutto il territorio.
Ogni sede di voto avrà una squadra tecnica nelle immediate vicinanze per interventi rapidi.
Un comitato tecnico centrale monitorerà la situazione in tempo reale.
Ormai tutto è pronto per domenica, in cui la parola finale sarà data dall’elettore.