Cinque anni dall’arresto degli ex capi dell’UÇK

16 Novembre 2025

Cinque anni dall'arresto degli ex capi dell'UÇK

Oggi si celebrano cinque anni dall’arresto dei quattro ex-capi dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK): Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi.

In questa ricorrenza, le organizzazioni nate dalla guerra dell’UCK hanno reagito aspramente, qualificando il processo contro di loro come una grande ingiustizia.

«Cinque anni di ingiustizia, cinque anni in cui gli eroi della libertà sono tenuti lontani dalle famiglie e dal paese per cui hanno combattuto. Non dimentichiamo e non ci arrendiamo di fronte a questa ingiustizia storica», si legge nella dichiarazione dell’OVL-UÇK.

Il 5 novembre 2020, Hashim Thaçi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Kosovo, poiché le Corti Specializzate all’Aja hanno confermato l’accusa nei suoi confronti e nei confronti degli altri tre compagni di lotta.

Lo stesso giorno, Kadri Veseli, ex presidente del Parlamento del Kosovo, annunciò che si sarebbe recato all’Aja per affrontare la giustizia.

Un giorno prima, il 4 novembre, Jakup Krasniqi era partito verso il Centro di Pre-Detenzione all’Aia, mentre Rexhep Selimi aveva anch’egli ricevuto la conferma dell’accusa ed era partito per i Paesi Bassi.

L’OVL-UÇK ha tenuto proteste in diverse città dell’Albania e in Europa a sostegno degli ex-capi dell’Esercito di Liberazione del Kosovo detenuti all’Aia.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.