Operazione del servizio di sicurezza azero in cinque paesi
L’Azerbaigian sostiene che i fondi raccolti per cerimonie religiose siano stati trasferiti ad organizzazioni terroristiche tramite criptovalute. In una dichiarazione rilasciata il 18 settembre, il Servizio di Sicurezza di Stato (SSS) ha detto che lo presunto schema di finanziamento e i preparativi per assassinare figure pubbliche e religiose sono oggetto di indagine come parte dello stesso caso penale.
Tuttavia la dichiarazione pubblicata dai media non specifica l’importo di denaro coinvolto, le organizzazioni che avrebbero ricevuto i fondi o i cinque paesi in cui sono state condotte le operazioni.
Le informazioni disponibili dalle fonti aperte non permettono di verificare in modo indipendente l’entità del caso. I rapporti disponibili ripetono in gran parte la versione fornita dall’agenzia che conduce l’indagine.
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Capo di imputazione
Il SSS ha nominato gli imputati in Vugar Abdullayev, Jalal Hajiyev, Javid Aliyev, Nijat Ahmadov, Nazim Aliyev, Ilkin Hasanzade, Aykhan Huseynov, Elshan Asgarov, Fakhraddin Imanov, Nail Rasulov e Elgun Ismayilov. Sebbene la dichiarazione indichi che 10 persone siano state trattenute, essa elenca 11 imputati. La ragione di tale discrepanza non è spiegata.
Sono stati incriminati ai sensi degli articoli del Codice penale relativi al finanziamento del terrorismo, alla costituzione di un’organizzazione criminale, alla preparazione di un tentativo di assassinio contro una figura statale o pubblica, e ad altri reati. Secondo il SSS, un tribunale ha ordinato la custodia cautelare per gli imputati.
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Collegamento tra i due filoni del caso
Secondo il resoconto del SSS, il nome di Jalal Hajiyev compare sia in relazione al presunto complotto di assassinio sia allo schema di finanziamento. L’agenzia afferma che Vugar Abdullayev e gli altri imputati hanno raccolto informazioni sugli spostamenti e sugli accordi di sicurezza dei presunti obiettivi. Hajiyev, intanto, è ritenuto aver usato i sui contatti all’estero per organizzare trasferimenti di denaro a persone coinvolte in conflitti armati, nonché a organizzazioni terroristiche.
Sebbene i due filoni siano oggetto di indagine nello stesso caso, il SSS non specifica come siano collegati finanziariamente. I fondi trasferiti all’estero sono stati usati per finanziare i preparativi per i tentativi di assassinio in Azerbaigian? Sebbene alcune delle stesse persone compaiano in entrambi i filoni del caso, non sono state presentate prove che stabiliscano un legame tra lo spostamento dei fondi e la pianificazione degli attacchi presunti.
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In che modo è stato rintracciato il denaro?
Secondo il SSS, i fondi sono stati raccolti tramite annunci fasulli pubblicati sui social media, apparentemente per donazioni per cerimonie religiose. L’agenzia afferma che gli investigatori hanno ottenuto prove che mostrano da dove provenissero i soldi e come siano stati trasferiti.
Per valutare in modo indipendente queste affermazioni, le prove chiave includerebbero un archivio degli annunci, dettagli dei pagamenti, date delle transazioni e informazioni sui destinatari. Non è chiaro se coloro che hanno trasferito i fondi sapessero lo scopo reale presunto o se siano stati essi stessi ingannati – una distinzione che potrebbe implicare differenti livelli di responsabilità.
Il riferimento alle criptovalute da solo non spiega come funzionasse lo schema di finanziamento presunto. Il SSS non dice quali asset digitali siano stati utilizzati, chi controllasse gli indirizzi coinvolti nelle transazioni o come gli inquirenti avessero stabilito legami tra i destinatari e le organizzazioni terroristiche.
Un rapporto del 2023 del Financial Action Task Force (FATF) descrive i rischi della raccolta fondi sui social media e l’uso di asset virtuali per il finanziamento del terrorismo. Sottolinea anche la difficoltà di dimostrare che i fondi fossero destinati a fini terroristici e mette in rilievo l’importanza di proteggere le attività caritatevoli legittime.
L’esperienza internazionale suggerisce che il meccanismo descritto dal SSS sia possibile in linea di principio. Tuttavia, le accuse contro specifici individui dovrebbero essere supportate da prove nel caso penale. Finora, tali prove non sono state rese pubbliche.
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