Una rete internazionale sospettata di truffe con investimenti online è stata colpita da un’operazione coordinata dalla Germania, Eurojust e Europol, con bersagli che comprendevano anche Albania, Kosovo e Macedonia del Nord. In Kosovo è stata perquisita una centrale call center, sospettata di essere utilizzata per convincere i cittadini a investire ingenti somme di denaro in piattaforme fraudolente.
Secondo il comunicato di Eurojust e Europol, lo schema sarebbe responsabile di danni superiori a 4 milioni di euro, mentre le vittime potenziali sono state identificate in circa 50 paesi del mondo.
Durante l’azione sono state controllate in totale 17 sedi e sono stati sequestrati oltre 100 server, insieme a prove e altri beni. Sette persone sono state arrestate, con l’intenzione di estradarle in Germania, paese che ha guidato l’operazione.
Nell’azione hanno partecipato anche la Procura Speciale della Repubblica del Kosovo e la Polizia del Kosovo, tramite la Direzione per l’Indagine sui Crimini Economici e la Corruzione e il Settore delle Indagini Finanziarie.
Le indagini hanno rivelato una società con sede a Cipro e in Israele, sospettata di fornire a gruppi criminali siti web ingannevoli per realizzare schemi di investimenti online. Le autorità hanno identificato anche clienti sospetti di tale società in Albania, Kosovo e Macedonia del Nord, che si ritiene gestissero centri illegali di call center.
Secondo gli investigatori, la rete utilizzava piattaforme online presentate come servizi legittimi di investimento e promettevano guadagni elevati dalla compravendita di criptovalute, valute estere e azioni.
Le vittime venivano inizialmente spinte a investire piccole somme. Nelle piattaforme false apparivano successivamente profitti fittizi, con l’obiettivo di creare fiducia e convincerle a investire ancora di più.
Le persone che si presentavano come intermediari finanziari esercitavano pressione psicologica sui clienti per aumentare gli investimenti. Quando questi ultimi chiedevano di ritirare il denaro, incontravano ostacoli e giustificazioni diverse, finché i truffatori interrompevano i contatti e svanivano con la somma investita.
L’indagine è iniziata nel 2022, dopo la denuncia di una coppia tedesca, che aveva investito i risparmi tramite una piattaforma online, ma non era riuscita a ritirare il denaro e i presunti guadagni.
Dopo oltre quattro anni di indagini e diverse azioni internazionali, le autorità sono riuscite a identificare la presunta struttura della rete e le persone ritenute coinvolte nelle truffe finanziarie.
La cooperazione tra i paesi è stata un elemento chiave dell’indagine. Nell’ambito di Eurojust sono stati creati due gruppi investigativi congiunti, uno dei quali comprendeva le autorità di Albania e Kosovo. Nel frattempo, Europol ha inviato esperti in entrambi i paesi per supportare le indagini digitali e l’analisi delle prove sequestrate.
E anche la Procura Speciale del Kosovo aveva confermato lo svolgimento di un’azione in collaborazione con le autorità internazionali. La portavoce dell’istituzione, Arbnora Luta, ha dichiarato che l’operazione stava tenendosi in diverse località, senza fornire inizialmente ulteriori dettagli.
«Posso confermare che è in corso un’azione, in collaborazione con le autorità internazionali», aveva dichiarato Luta.