Il Partito Democratico del Kosovo (PDK) ha depositato al Parlamento del Kosovo il Progetto di legge per la modifica e l’integrazione della legge sulle Camere Specializzate e sull’Ufficio del Procuratore Specializzato.
Il presidente del PDK, Bedri Hamza, ha reso noto che il Gruppo Parlamentare di questo partito ha presentato al Parlamento la richiesta di modifica e integrazione della legge. Secondo Hamza, l’iniziativa rientra nel quadro della posizione del PDK riguardo agli sviluppi nei processi giudiziari nelle Camere Specializzate del Kosovo.
“Il Kosovo sta vivendo giorni difficili e i cittadini protestano costantemente contro la decisione della Corte Speciale. Questa reazione della popolazione non può essere ignorata e neanche il Parlamento può comportarsi come se questa questione non toccasse la Repubblica del Kosovo”, ha detto Hamza.
Ha sottolineato che le Camere Specializzate non sono state create tramite una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ma tramite modifiche costituzionali e leggi approvate dal Parlamento del Kosovo.
Il presidente del PDK ha sottolineato che il progetto di legge proposto non mira a chiudere le Camere Specializzate dell’Aia.
«Il Kosovo ha preso una decisione difficile e ha operato con la convinzione di non avere nulla da nascondere. Oggi, dopo più di un decennio, esiste un fatto che richiede una risposta. Nelle Camere Specializzate non è stato avviato alcun caso in relazione alle accuse relative a Martyt», ha detto Hamza.
Secondo lui, se il Kosovo ha creato questa corte con una missione speciale, allora questa missione deve avere un limite.
«Il progetto di legge fornisce una risposta chiara. Non propone la chiusura delle Camere Specializzate. Non propone che le accuse in relazione alle quali sono state create le Camere Specializzate non siano indagate. Quei casi continueranno a far parte del loro mandato. Questa non è un’iniziativa per l’impunità. È un’iniziativa per definire chi ha il diritto di giudicare cosa», ha dichiarato.
Il PDK ha reso noto che, oltre ad altre misure democratiche e istituzionali, intraprenderà anche azioni legislative concrete nel Parlamento della Repubblica del Kosovo.
Il progetto di legge depositato mira a cambiare e integrare il quadro giuridico su cui operano le Camere Specializzate e l’Ufficio del Procuratore Specializzato. L’iniziativa è sostenuta, secondo il PDK, dalla Costituzione della Repubblica del Kosovo, dall’Emendamento n. 24 della Costituzione, dagli accordi internazionali pertinenti e dalla Sentenza KO26/15 della Corte Costituzionale.
Il PDK afferma che ogni istituzione istituita con le leggi della Repubblica del Kosovo deve operare in conformità con la Costituzione, le leggi del paese, gli standard internazionali di giustizia e le garanzie per un processo giusto. Con questa iniziativa, il PDK chiede al Parlamento del Kosovo di esaminare le disposizioni legali che regolano il funzionamento delle Camere Specializzate.
Il partito ha dichiarato inoltre che continuerà a seguire percorsi democratici, istituzionali e legali per contrastare ciò che considera ingiustizia nei confronti di Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi, nonché per richiedere il rispetto degli standard di giustizia nelle fasi successive del processo.
L’iniziativa del PDK arriva dopo la sentenza di condanna contro gli ex capi dell’Esercito di Liberazione del Kosovo, Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi.