Accusa contro Sheholli: Documento “La Farfalla” e piano serbo per compromettere e reclutare Kurti

25 Agosto 2026

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La Procura Speciale del Kosovo sostiene che nel telefono sequestrato di Fatmir Sheholli sia stato trovato un documento intitolato «Leptiri», che, secondo l’accusa, contiene un piano operativo delle strutture della Sicurezza di Stato serba per compromettere e reclutare Albin Kurti durante il periodo in cui quest’ultimo scontava la pena nelle carceri serbe.

Secondo la Procura, il documento risale al 2001 e prevedeva l’uso di una fonte con soprannome «Leptiri» per assicurare materiali compromettenti contro Kurti, con l’obiettivo di esercitare pressione per la collaborazione con le strutture della RDB.

Il documento, ottenuto dalla RTK, che secondo l’accusa sarebbe stato firmato dal capo del Settore III della Sicurezza di Stato serba, è stato trovato su un iPhone sequestrato a Sheholli. Durante la sua dichiarazione davanti alla Procura, Sheholli ha detto che il documento gli era stato inviato da Bojan Dimić, che la Procura identifica come funzionario della BIA.

L’atto d’accusa sostiene che il documento sia stato poi diffuso a ulteriori persone e che Sheholli avesse anche chiesto la traduzione dallo serbo all’albanese. Secondo la Procura, tali comunicazioni sono importanti per dimostrare i contatti di Sheholli con persone legate alle strutture serbe della sicurezza.

Nell’atto d’accusa sono menzionate anche altre comunicazioni, tra cui quelle di dicembre 2024 con una persona identificata come Viktor Petrushevski, tramite le quali, secondo la Procura, Sheholli aveva organizzato un incontro con Bojan Dimić. Si sostiene che l’incontro si sia svolto il 25 dicembre 2024.

Tutti questi materiali sono stati allegati dalla Procura Speciale all’atto d’accusa contro Fatmir Sheholli, che è accusato di spionaggio e ricatto. Le pretese dell’accusa costituiranno accuse della Procura e saranno valutate dal tribunale nel corso del processo.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.