Partito Democratico del Kosovo (PDK) sta esaminando ufficialmente la possibilità di rivolgersi al tribunale riguardo alla questione relativa allo status giuridico di Albulena Haxhiu in qualità di reggente della carica di presidente.
La dichiarazione è stata formulata dal capo del Gruppo Parlamentare del PDK, Arian Tahiri, che ha sollevato seri dilemmi giuridici sulla conformità di tale funzione dopo la sua elezione come deputata nel Parlamento del Kosovo.
Secondo Tahiri, i team di avvocati del partito stanno preparando mosse legali per chiarire se l’occupazione contemporanea di più incarichi costituisce una violazione delle norme costituzionali.
«Abbiamo ritenuto che la signora Haxhiu non sia reggente della carica di presidente poiché è vicepresidente del consiglio dei ministri. È opportuno che ci rivolgiamo anche in futuro alla Corte Costituzionale per chiarire se, quando chi esercita le funzioni di presidente viene votato come deputato, cessi le sue funzioni e se la carica resti vacante», ha dichiarato Tahiri.
Denunce penali e avvertimenti per resistenza politica
Oltre all’inoltro alla Corte Costituzionale per la carica di guida dello Stato, il PDK ha fatto sapere che sta lavorando anche per passi giuridici ulteriori contro funzionari che esercitano contemporaneamente funzioni esecutive e legislative. Tahiri ha sottolineato che si stanno preparando denunce penali per i casi in cui, secondo lui, si esercitino in modo illegale le funzioni di ministro, di premier e di deputato.
Per quanto riguarda l’impasse politica e le elezioni consecutive, il portavoce del PDK ha criticato l’approccio del primo ministro in carica, Albin Kurti, assicurando che l’opposizione non accetterà condizioni.
«Hai i voti per l’Assemblea, li hai per il governo, non puoi averli tutti in mano per il presidente. Pertanto ogni opzione è possibile, è aperta, ma solo l’assoggettamento che la scordino che è un’opzione per noi. Resisteremo», ha sottolineato.
Il PDK ha sottolineato che la difesa del funzionamento democratico delle istituzioni resta la priorità principale in questa contesa legale e politica.