Il sindaco di Stylida in Grecia, Ioannis Apostolou, un imprenditore e proprietario di un parco eolico, è stato tratto in custodia cautelare dopo la testimonianza nelle indagini sull’incendio scoppiato in un parco eolico a Viotia e che si è diffuso rapidamente nell’Attica occidentale, bruciando vaste aree boschive.
Gli investigatori sono giunti alla conclusione che l’incendio sia nato da scintille provocate da difetti in una rete di trasmissione dell’energia elettrica costruita dall’azienda del sindaco. La decisione è giunta dopo un lungo processo di testimonianze che si è concluso nelle prime ore del 7 agosto in un tribunale di Tebe.
Ioannis Apostolou, dopo la sentenza, ha dichiarato di rispettare pienamente le istituzioni e le decisioni della magistratura greca, ma ha insistito sul fatto di non essere responsabile della tragedia, aggiungendo che la verità verrà alla luce. Il 27 giugno, lungo la stessa linea elettrica, era scoppiato un altro incendio, a circa 100 metri dal luogo in cui si ritiene sia iniziata l’ultima fiamma.
Anche se è stato rapidamente posto sotto controllo, le autorità stanno verificando se, dopo l’incidente, siano state eseguite le necessarie verifiche di sicurezza e se siano state prese misure per eliminare i problemi riscontrati. Il sindaco Apostolou e altri due individui affrontano pesanti capi d’accusa penali e il fascicolo della causa includerà anche lo scontro fatale tra due elicotteri a Psatha durante l’operazione di spegnimento dell’incendio nell’Attica occidentale, dove persero la vita due persone.