È stata rinvenuta un’altra tomba di massa delle vittime della guerra in Kosovo nel villaggio di Jabukë, nel comune di Zubin-Potok. La notizia è stata resa nota dal ministro degli Interni ad interim, Xhelal Sveçla. Secondo lui, la scoperta arriva a pochi giorni di distanza dal ritrovamento di un’altra tomba di massa nel villaggio di Kalludër, sempre nello stesso comune, dove le ricerche e le indagini continuano.
“Dopo il ritrovamento di resti mortali in una tomba di massa a Kalludër di Zubin-Potok, dove continuano le ricerche e le indagini, oggi, a soli 10 chilometri di distanza, nel villaggio Jabukë della stessa comune, è stata trovata anche un’altra tomba di massa con resti mortali delle vittime della recente guerra in Kosovo. Ringrazio la Polizia del Kosovo, le unità competenti per l’indagine sui crimini di guerra, l’Agenzia kosovara per l’Intelligence, l’Istituto di Medicina Legale e la Procura del Kosovo per il lavoro svolto nel condurre le indagini e l’identificazione di tali luoghi, scrive su Facebook, Sveçla.
Nella sua risposta, il ministro ha accusato la Serbia di continuare a rifiutare la cooperazione per chiarire il destino delle persone scomparse durante la guerra in Kosovo.
«La Serbia continua a rimanere la stessa sia nella forma sia nel contenuto. Questo Stato si rifiuta di fornire informazioni sulle persone scomparse con violenza, minacciando e imprigionando i suoi cittadini che collaborano per trovare queste tombe», dichiarò egli, sottolineando che le istituzioni del Kosovo continueranno le ricerche per chiarire il destino di tutte le persone uccise e scomparse durante la guerra, nonché per portare dinanzi alla giustizia i responsabili dei crimini di guerra.