I residenti del comune di Bolnisi si oppongono al progetto minerario
I residenti del comune di Bolnisi in Georgia, la maggioranza dei quali Azeri etnici, hanno protestato per oltre un mese contro lavori non identificati eseguiti in una zona montuosa. Secondo Meydan TV, l’attività potrebbe essere collegata a un nuovo progetto minerario. I residenti locali hanno presentato un appello collettivo alle autorità, esprimendo preoccupazioni riguardo a potenziali rischi ambientali.
Bolnisi Municipality is located in Georgia’s south-eastern Kvemo Kartli region, which has a large Azerbaijani-speaking population.
Il 10 maggio, residenti provenienti da sei villaggi vicini si sono riuniti nel villaggio di Darbazi per discutere la situazione. Hanno espresso preoccupazione per il fatto che i lavori sulla montagna stessero proseguendo senza alcuna notifica pubblica preventiva.
Secondo i partecipanti all’incontro, né le autorità locali né i ministeri e gli enti statali competenti avevano fornito alcuna informazione ufficiale sul progetto.

I residenti affermano che sono stati ignorati i requisiti legali e le procedure di consultazione pubblica. In particolare sostengono che quanto previsto dalla Convenzione di Aarhus — che garantisce la partecipazione del pubblico nel processo decisionale ambientale — non sia stato seguito.
C’affermano inoltre che nessuna licenza o permesso relativo ai lavori nell’area della gola Darvaz e nei villaggi vicini possa essere stata trovata negli archivi governativi aperti. Secondo i residenti, ciò ha aumentato le preoccupazioni per una mancanza di trasparenza.
Una relazione pubblicata da Meydan TV un anno fa ha osservato che decenni di attività mineraria nel comune di Bolnisi avevano già causato gravi danni ambientali. In alcuni casi, i residenti hanno paragonato la situazione a un “ecocidio” — la distruzione di massa dell’ambiente naturale.
I residenti puntano anche verso potenziali rischi per la salute. Secondo gli abitanti, la regione Kvemo Kartli nel sud-est della Georgia è ora tra le zone più colpite dal cancro nel paese. Citano anche ricerche condotte da fondazioni tedesche circa 16 anni fa, che hanno rilevato metalli pesanti in 15 tipi di verdura coltivata a Bolnisi. I residenti credono che ciò possa essere collegato all’attività mineraria nella zona.
Dopo l’incontro nella gola Darvaz, i residenti hanno predisposto una dichiarazione collettiva firmata da circa 500 persone. Il documento chiede:
- la sospensione immediata di quelli che i residenti descrivono come lavori illegali nella gola,
- un fermo della deforestazione,
- la cancellazione o revisione di eventuali licenze esistenti,
- e un divieto di futuri permessi per l’estrazione mineraria o esplorazione geologica nell’area.
L’appello è stato inviato a 13 istituzioni statali georgiane, tra cui il presidente, il primo ministro e il presidente dell’Assemblea, nonché il Ministero della Protezione Ambientale e dell’Agricoltura, il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Sostenibile e altre agenzie competenti.
Finora non ci sono state informazioni ufficiali su chi stia conducendo i lavori nella gola di Darvaz o per quale scopo. I residenti locali chiedono trasparenza e rispetto del loro diritto di partecipare alle decisioni che potrebbero influire sull’ambiente.
I residenti del comune di Bolnisi si oppongono al progetto minerario