In occasione della Giornata internazionale della libertà di stampa, i co-presidenti della Coalizione per la Libertà dei Media — Regno Unito e Finlandia — hanno emesso una dichiarazione congiunta. Molti altri Stati membri europei si sono uniti, tra cui Austria, Belgio, Germania, Danimarca, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, i Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Svezia ed Estonia.
La dichiarazione si concentra sulla libertà dei media in Georgia. Segnala una serie di tendenze preoccupanti nel paese.
«Stiamo osservando tendenze preoccupanti in Georgia. Secondo Reporters Without Borders (RSF), la posizione della Georgia nell’Indice sulla Libertà di Stampa nel Mondo è notevolmente diminuita. Il paese si è classificato al 77° posto nel 2022 e al 135° nel 2026, segnando un calo significativo. RSF descrive l’ambiente mediatico della Georgia come ‘difficile’ e segnala interferenze nel lavoro giornalistico, violenze contro i giornalisti e leggi che limitano la libertà di espressione. Almeno 50 giornalisti sono stati feriti, picchiati, detenuti o impediti nell’esercizio delle loro funzioni professionali durante le proteste. Questi attacchi sono inaccettabili. I giornalisti devono poter indagare, riferire e mettere in discussione coloro che sono al potere senza timore.
In un rapporto nell’ambito della Moscow Mechanism dell’OSCE, il relatore evidenzia la natura sistemica della violenza durante le proteste a Tbilisi e in altre città georgiane nel periodo 2024–2025, inclusa la violenza contro i giornalisti.
Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, in un recente rapporto, segnala una mancanza di responsabilità nelle accuse di detenzioni illegali e nell’uso eccessivo della forza contro manifestanti e giornalisti durante le proteste 2024–2025. Il rapporto fa inoltre riferimento a leggi che limitano la libertà di espressione, la riunione pacifica e l’associazione.
Il caso di Mzia Amaglobeli illustra ciò che è in gioco. La sua detenzione, il trattamento subito e l’arresto dopo le proteste del 2025 sono stati ampiamente condannati come ingiusti e politicamnte motivati. Richiamiamo nuovamente al suo rilascio. L’arresto di una giornalista come Mzia Amaglobeli è un tentativo di intimidire altri professionisti.
La libertà di espressione e la libertà dei media sono tutelate dall’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Ciò include il diritto di pensare, parlare, ascoltare e scrivere liberamente. Queste libertà costituiscono le fondamenta di qualsiasi società democratica. Senza di esse, i cittadini non possono prendere decisioni informate, chiedere conto al loro governo o impegnarsi in un dibattito aperto e sicuro sul futuro del loro paese.
In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, ribadiamo nuovamente il nostro impegno a proteggere la sicurezza dei giornalisti ovunque.
I giornalisti della Georgia costretti ad abbandonare la professione — le loro storie
Man mano che la pressione cresce sui media indipendenti della Georgia, alcuni giornalisti sono costretti a reinventarsi, pur sperando di tornare.
Dichiarazione della Coalizione per la Libertà dei Media sulla Georgia