Secondo Alibalit, le modifiche proposte dal PDK non cambiano sostanzialmente la natura della legge, che per danneggiare gravemente la sovranità stessa del Kosovo.
«Non mi sembra che le modifiche richieste dal PDK cambieranno la natura della legge. La legge è discriminatoria e consolida in modo estremamente marcato la limitazione della sovranità del Kosovo. Si tratta di una corte del Kosovo che non ha alcun albanese, ma ha solo stranieri, e che opera al di fuori del suo territorio. Ci sono talmente tanti difetti e violazioni dei principi di un processo regolare, da dare l’impressione che la Corte ne abbia fatto una vera e propria fortezza, affinché l’Appello possa successivamente avere la possibilità di ribaltarla», ha detto lui.
L’analista ha detto che, oltre agli sviluppi in Kosovo, anche l’Albania dovrebbe avere un ruolo nel dibattito giuridico legato alla base della creazione delle Camere Specializzate. Egli ha fatto riferimento al rapporto del Consiglio d’Europa del 2011, basato sulle dichiarazioni di Carla Del Ponte.
«Il compito del governo albanese è più grande di quello del Kosovo. Per prima cosa deve chiedere l’annullamento o il ritiro del rapporto del Consiglio d’Europa del 2011 e, nel momento in cui quel rapporto viene rovesciato, l’iniziativa o il sostegno alla legge vanno rovesciati. I pubblici ministeri albanesi devono avviare un’indagine penale contro Carla Del Ponte, poiché le sue accuse infondate sono l’essenza di quel rapporto. Il Consiglio d’Europa dovrebbe chiedere scusa all’Albania per l’approvazione di quel rapporto, nel quale si parlava anche delle accuse sulla ‘Casa Gialla’ nel nostro paese. Questa è una battaglia giuridica e sarà difficile modificare la legge sulle Camere Specializzate», ha detto lui.