Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere in attesa della creazione delle condizioni per avviare un Dialogo Strategico con il Kosovo, sottolineando che esse includono anche l’adempimento degli impegni di Pristina nei confronti della minoranza serba.
In risposta alla Radio Free Europe/Radio Liberty, un portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ricordato che il Dialogo Strategico è stato sospeso nel settembre del 2025, “per un periodo indefinito”, a causa delle preoccupazioni legate alle azioni del governo in carica del Kosovo.
“Rimaniamo impegnati nel promuovere gli interessi comuni degli Stati Uniti e del popolo del Kosovo. Attendiamo con impazienza di sviluppare un Dialogo Strategico con il Kosovo quando saranno create le condizioni necessarie, inclusa l’adempienza da parte del Kosovo dei suoi impegni nei confronti della comunità serba del Kosovo”, si legge nella risposta.
Il Dipartimento di Stato non ha indicato una data su quando possa iniziare il Dialogo Strategico e non ha specificato ulteriormente i passi che pretende dalle autorità kosovare.
La risposta arriva nel giorno in cui Washington avvia la prima tornata del Dialogo Strategico con la Serbia – un processo volto ad approfondire la cooperazione bilaterale in settori quali: sicurezza, economia e politica estera.
“Attraverso questo dialogo, gli Stati Uniti e la Serbia lavoreranno per raggiungere obiettivi comuni, inclusa la pace e la stabilità regionale, l’espansione dei legami nei campi degli affari e dell’istruzione, nonché la costruzione di un futuro più prospero”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato all’emittente Radio Free Europe/Radio Liberty.
Quando e perché è stato sospeso il Dialogo Strategico con il Kosovo?
L’Ambasciata americana a Pristina ha comunicato il 12 settembre 2025 che gli Stati Uniti avevano sospeso per un periodo indefinito il Dialogo Strategico con il Kosovo.
A quel tempo, l’Ambasciata disse che la decisione era stata presa a causa delle “preoccupazioni riguardanti le azioni del governo in carica”, che, secondo essa, “hanno aumentato le tensioni e l’instabilità” e hanno limitato la capacità degli Stati Uniti di lavorare in modo produttivo con il Kosovo per le priorità comuni.
La decisione è arrivata dopo che le autorità kosovare hanno intrapreso azioni contro le istituzioni serbe che operavano in Kosovo.
Esse hanno inoltre criticato pubblicamente la Corte Costituzionale del Kosovo per una decisione relativa al mandato dei deputati.
Washington ha qualificato questi sviluppi come fattori che hanno aumentato le tensioni politiche e reso difficile la cooperazione, mentre il governo in carica ha affermato che esse erano “legittime e costituzionali.”
Cosa ci si aspetta dal Kosovo riguardo ai serbi?
Da anni, gli Stati Uniti e l’Unione Europea chiedono al Kosovo di attuare gli accordi raggiunti nel dialogo con la Serbia, mediato dall’UE.
Essi includono, soprattutto, la creazione dell’Associazione delle municipalità a maggioranza serba e la garanzia di un livello di autogoverno per la comunità serba in Kosovo, in conformità con l’Accordo Base del 2023 e l’Annesso di Ohrid.
Inoltre, l’Occidente chiede che il Kosovo risolva i contenziosi con la Chiesa Serba Ortodossa, protegga le libertà religiose e eviti azioni unilaterali nel nord del paese, che, secondo Washington, hanno aumentato le tensioni con la comunità serba.
Il Kosovo sostiene che l’attuazione degli obblighi derivanti dal dialogo deve essere reciproca, mentre le sue azioni nel nord – dall’eliminazione dell’uso del dinaro serbo alla chiusura della maggior parte delle istituzioni parallele serbe – avevano lo scopo di estendere lo stato di diritto.
Pristina, inoltre, chiede di firmare l’Accordo Base, cosa che Belgrado ha rifiutato.
Per il proseguimento del dialogo con la Serbia, le autorità kosovare chiedono l’estradizione dell’ex vicepresidente della Lista Serba, Millan Radoičić, che si è assunto la responsabilità per l’attacco armato a Banjska nel settembre del 2023.
Radoičić è sanzionato dagli Stati Uniti per coinvolgimento in corruzione e attività di criminalità organizzata, mentre contro di lui è stata emessa un’accusa in Kosovo per terrorismo e altri reati penali./REL/