La Commissaria europea per l’allargamento, Marta Kos, ha chiesto sei Paesi dei Balcani occidentali di accelerare le riforme, avvertendo che rischiano di perdere collettivamente oltre 700 milioni di euro dal Piano di Crescita, entro la metà di quest’anno, a causa della mancata attuazione.
L’avvertimento scritto, come riporta Radio Free Europe/Radio Liberty, citando fonti della Commissione Europea, la Commissaria Kos lo ha fatto tramite una lettera inviata il 17 aprile a tutti i capoluoghi della regione.
Il Piano di Crescita si basa sulla performance legata a scadenze temporali. Fonti di Radio Free Europe/Radio Liberty hanno confermato che con questa lettera la Commissaria Kos ha chiesto a tutti i paesi di accelerare le riforme previste dal Piano di Crescita, in modo da sfruttare pienamente il potenziale di questo pacchetto finanziario.
Infatti, i fondi provenienti dal Piano di Crescita sono limitati nel tempo. Per ogni passo riformatore è prevista una scadenza finale per l’attuazione ed è stata assegnata una somma di denaro.
Basato sull’importo massimo, in totale potrebbero essere persi 710,6 milioni di euro, che rappresentano l’11,84 per cento del finanziamento complessivo del Piano di Crescita.
Giugno di quest’anno costituisce il momento in cui ciascun paese entra nel cosiddetto momento della perdita permanente, se non attua le riforme concordate in precedenza.
-Kosovo: 68,8 milioni di euro
-Albania: 67,7 milioni di euro
-Bosnia ed Erzegovina: 373,9 milioni di euro
-Montenegro: 15,1 milioni di euro
-Macedonia del Nord: 49,2 milioni di euro
-Serbia: tra 108,7 e 135,9 milioni di euro
La Commissione europea ha anche previsto la cosiddetta “periodo di grazia”, che consente di posticipare l’attuazione per un periodo di tempo determinato. Per i passi che dovevano essere completati entro metà del 2025, la scadenza finale scade il 30 giugno di quest’anno, mentre per i passi da realizzare entro la fine del 2024, tale scadenza si estende nel 2026. Questo piano, tra le altre cose, mira a raddoppiare le economie di questi paesi nei prossimi dieci anni.